SCREENING
LE PUPILLE
Tra Elsa Morante e Goffredo Fofi, Alice Rohrwacher gioca con il significato storico e culturale di una corrispondenza tra due intellettuali del Novecento italiano e la riusa per costruire un film che è apologia della trasgressione femminile e dichiarazione di poetica.
THE WHALE
Una conversazione sulle ambiguità di Darren Aronofsky, che è tornato a dividere il pubblico con il suo ultimo film: consacrazione di un autore giunto alla propria maturità artistica o furba operazione di pietismo?
MUTZENBACHER
Con un dispositivo sofisticato all'insegna del reenactment, Ruth Beckermann parte dalla vicenda romanzata di una prostituta minorenne viennese di inizio Novecento per rovesciarla in una riflessione sullo sguardo e il pensiero maschile intorno all'odierna libertà sessuale.
HOLY SPIDER
Ali Abbasi parte dalle strutture del thriller per addentrarsi nell'anima più oscura e violenta della società iraniana, dove le forme di violenza sono frutto del collettivo e non di un singolo.
ROBE OF GEMS
L’esordio alla regia di Natalia López Gallardo racconta il fenomeno dei rapimenti in Messico attraverso la messa in scena di una violenza radicata e ineludibile, fino alla dissoluzione del confine stesso tra vittima e carnefice.
UNREST
Nel suo ultimo film Cyril Schäublin parte da una fabbrica di orologi svizzera di fine Ottocento per mettere in discussione ingranaggi e gerarchie della società odierna, dove chi detiene il controllo del tempo esercita, inevitabilmente, un potere.
IL POSTO
Attraverso un ritratto intimo e dolente dei suoi protagonisti, il film di Mattia Colombo e Gianluca Matarrese racconta la lotteria dei concorsi pubblici che anima, da Sud a Nord, l'intera Italia.
TÁR
Nel suo acclamato ritorno alla regia Todd Field utilizza le sfocate lenti del MeToo e del thriller intimista per raccontare la caduta di un personaggio irrisolto, simbolo di una postura verso la violenza e di un modo di ritrarre il femminile che vale la pena discutere.
GLI SPIRITI DELL’ISOLA
Martin McDonagh costruisce una black comedy declinata all’irlandese per mettere in scena la (in)sensatezza e (in)finitezza del tempo di ognuno di noi e delle nostre relazioni.
ALL THE BEAUTY AND THE BLOODSHED
Con All the Beauty and the Bloodshed, Leone d'Oro a Venezia 79, Laura Poitras rinuncia all’investigazione minuziosa tipica dei suoi lavori precedenti e accompagna lo spettatore attraverso la ricerca di una consapevolezza storica, intesa come unica modalità possibile per creare arte politica.
LO STATO DELLE COSE
MATRICI IN ROVINA
Interessati a riflettere sul cinismo dello sguardo presente, Steven Spielberg e Lana Wachowski visitano le rovine delle immagini e degli immaginari del secolo scorso: West Side Story e Matrix Resurrections interpellano chi guarda chiedendo un atto di memoria, un atto che è cinema contro la destinale disgregazione causata dal tempo.
L’IMMAGINE E LA DIFFERENZA
Un breve viaggio nel cinema di Mauro Santini, le cui immagini si esprimono come in un sogno che più che affrancarsi da ciò che già è stato cerca di resistergli, andando incontro alla dolce malinconia che sottende una resa, al passato di tutti noi.
VIDEOCLIP PLAYLIST 2021
Vogliamo proporvi una classifica parziale dei videoclip più interessanti del 2021, che non elencheremo in ordine di qualità o preferenza, ma come la scaletta di una playlist da guardare e ascoltare insieme.
BEST OF 2021
In seguito alla chiusura delle sale e allo stop delle produzioni molti film previsti per il 2020 hanno visto la loro uscita slittare direttamente al 2021, "caricando" questa stagione cinematografica di opere dal grande interesse, di ogni genere e da tutto il mondo.
UN ATTENTATO CONTRO LA RIPRODUCIBILITÀ DELL’OPERA D’ARTE
Con l'usuale ossessiva perizia Straub-Huillet "catalogano" le tre differenti versioni di Der Tod des Empedokles, presentando fieramente la scelta come attentato alla riproducibilità e unicità dell'opera d'arte.
On Tour
BERLINALE 74: STRATEGIE DEL DESIDERIO
Una riflessione sugli ultimi lavori di Matías Piñeiro e Margarida Gil, presentati in Encounters: entrambi incentrati sul tema del desiderio e sul ruolo del cinema nei suoi riguardi, i film offrono strategie di messa in quadro che, partendo dai margini, rispondono alla dispersione mediale dell'immaginario contemporaneo.
IFFR 2024: VERSO IL PUBBLICO
La Big Screen Competition è una valida cartina al tornasole dell'indirizzo che il Rotterdam Film Festival, da qualche anno, sta cercando di perseguire all’interno del panorama globale: quello di non ghettizzarsi e di reinventare con plurime strategie le forme di contatto con il pubblico.
IFFR 2024: TIGER COMPETITION
Una panoramica complessiva sulla Tiger Competition del Festival di Rotterdam, dove del film come oggetto culturale complesso si articola tra forme virtuose, correnti contemporanee e tendenze festivaliere.
EVIL DOES NOT EXIST/ HOKAGE
Gli ultimi film di Ryūsuke Hamaguchi e Shin’ya Tsukamoto, sono entrambi attraversati da uno sparo misterioso: primo segno di un comune senso di collasso della realtà, che investe le storie e la forma cinematografica. Con il passaggio in sala di Il male non esiste, proponiamo un'analisi di entrambi i film.
KISSING GORBACIOV
Presentato con successo nella sezione Let the Music Play, il film di Paco Mariani e Luigi D’Alife ripercorre la stagione folle del punk-rock italiano degli anni ‘80, con un’alchimia perfetta tra cinema di archivio e di invenzione.
POPOLI 64: THE BURITI FLOWER
A partire dalla vicenda del popolo del territorio Krahô, nel Brasile centrale, il film di João Salaviza e Renée Nader Messora, miglior lungometraggio alla 64 ͣ edizione del Festival dei Popoli, è un’esperienza immersiva in un racconto universale di resistenza all’oppressione.
FERRARI
La Ferrari produce per correre, ed è insomma, direbbero Freud e Cronenberg, al di là del principio di piacere: il desiderio scompare diventando macchina, facendo cioè della mancanza intorno a cui ruota il desiderio un fine in se stesso. Il nuovo atteso film di Michael Mann.
TORNERANNO I PRATI: LA TIMIDEZZA DELLE CHIOME
Presentato alla Giornata degli Autori della 79ª Biennale Cinema di Venezia, vincitore ai Nastri d’Argento e candidato ai David di Donatello 2023 come miglior documentario, il film di Valentina Bertani gioca con audacia sul confine tra fiction e documentario.
TORNERANNO I PRATI: ARMAGEDDON TIME
James Gray mette in scena il suo film più politico e allo stesso tempo più personale, perché proprio in questo binomio, in questo legame inscindibile tra macro e micro, sta il suo cinema, in cui anche l’evento più piccolo si ingrandisce e riesce a rappresentare il mondo.
FRONT DOC 13: MANIFESTO
In questo catastrofico documentario, il cellulare - nelle sue molteplici funzioni – diviene mezzo per provare a combattere un nemico talmente radicato nel terreno di battaglia, da impossibilitare anche la più avanzata tecnologia di difesa.
LO STATO DELLE COSE - Archivio
MATRICI IN ROVINA
Interessati a riflettere sul cinismo dello sguardo presente, Steven Spielberg e Lana Wachowski visitano le rovine delle immagini e degli immaginari del secolo scorso: West Side Story e Matrix Resurrections interpellano chi guarda chiedendo un atto di memoria, un atto che è cinema contro la destinale disgregazione causata dal tempo.
L’IMMAGINE E LA DIFFERENZA
Un breve viaggio nel cinema di Mauro Santini, le cui immagini si esprimono come in un sogno che più che affrancarsi da ciò che già è stato cerca di resistergli, andando incontro alla dolce malinconia che sottende una resa, al passato di tutti noi.
VIDEOCLIP PLAYLIST 2021
Vogliamo proporvi una classifica parziale dei videoclip più interessanti del 2021, che non elencheremo in ordine di qualità o preferenza, ma come la scaletta di una playlist da guardare e ascoltare insieme.
BEST OF 2021
In seguito alla chiusura delle sale e allo stop delle produzioni molti film previsti per il 2020 hanno visto la loro uscita slittare direttamente al 2021, "caricando" questa stagione cinematografica di opere dal grande interesse, di ogni genere e da tutto il mondo.
UN ATTENTATO CONTRO LA RIPRODUCIBILITÀ DELL’OPERA D’ARTE
Con l'usuale ossessiva perizia Straub-Huillet "catalogano" le tre differenti versioni di Der Tod des Empedokles, presentando fieramente la scelta come attentato alla riproducibilità e unicità dell'opera d'arte.
On Tour - Archivio
BERLINALE 74: STRATEGIE DEL DESIDERIO
Una riflessione sugli ultimi lavori di Matías Piñeiro e Margarida Gil, presentati in Encounters: entrambi incentrati sul tema del desiderio e sul ruolo del cinema nei suoi riguardi, i film offrono strategie di messa in quadro che, partendo dai margini, rispondono alla dispersione mediale dell'immaginario contemporaneo.
IFFR 2024: VERSO IL PUBBLICO
La Big Screen Competition è una valida cartina al tornasole dell'indirizzo che il Rotterdam Film Festival, da qualche anno, sta cercando di perseguire all’interno del panorama globale: quello di non ghettizzarsi e di reinventare con plurime strategie le forme di contatto con il pubblico.
IFFR 2024: TIGER COMPETITION
Una panoramica complessiva sulla Tiger Competition del Festival di Rotterdam, dove del film come oggetto culturale complesso si articola tra forme virtuose, correnti contemporanee e tendenze festivaliere.
EVIL DOES NOT EXIST/ HOKAGE
Gli ultimi film di Ryūsuke Hamaguchi e Shin’ya Tsukamoto, sono entrambi attraversati da uno sparo misterioso: primo segno di un comune senso di collasso della realtà, che investe le storie e la forma cinematografica. Con il passaggio in sala di Il male non esiste, proponiamo un'analisi di entrambi i film.
KISSING GORBACIOV
Presentato con successo nella sezione Let the Music Play, il film di Paco Mariani e Luigi D’Alife ripercorre la stagione folle del punk-rock italiano degli anni ‘80, con un’alchimia perfetta tra cinema di archivio e di invenzione.
POPOLI 64: THE BURITI FLOWER
A partire dalla vicenda del popolo del territorio Krahô, nel Brasile centrale, il film di João Salaviza e Renée Nader Messora, miglior lungometraggio alla 64 ͣ edizione del Festival dei Popoli, è un’esperienza immersiva in un racconto universale di resistenza all’oppressione.
FERRARI
La Ferrari produce per correre, ed è insomma, direbbero Freud e Cronenberg, al di là del principio di piacere: il desiderio scompare diventando macchina, facendo cioè della mancanza intorno a cui ruota il desiderio un fine in se stesso. Il nuovo atteso film di Michael Mann.
TORNERANNO I PRATI: LA TIMIDEZZA DELLE CHIOME
Presentato alla Giornata degli Autori della 79ª Biennale Cinema di Venezia, vincitore ai Nastri d’Argento e candidato ai David di Donatello 2023 come miglior documentario, il film di Valentina Bertani gioca con audacia sul confine tra fiction e documentario.
TORNERANNO I PRATI: ARMAGEDDON TIME
James Gray mette in scena il suo film più politico e allo stesso tempo più personale, perché proprio in questo binomio, in questo legame inscindibile tra macro e micro, sta il suo cinema, in cui anche l’evento più piccolo si ingrandisce e riesce a rappresentare il mondo.
FRONT DOC 13: MANIFESTO
In questo catastrofico documentario, il cellulare - nelle sue molteplici funzioni – diviene mezzo per provare a combattere un nemico talmente radicato nel terreno di battaglia, da impossibilitare anche la più avanzata tecnologia di difesa.
SCREENING - Archivio
LE PUPILLE
Tra Elsa Morante e Goffredo Fofi, Alice Rohrwacher gioca con il significato storico e culturale di una corrispondenza tra due intellettuali del Novecento italiano e la riusa per costruire un film che è apologia della trasgressione femminile e dichiarazione di poetica.
THE WHALE
Una conversazione sulle ambiguità di Darren Aronofsky, che è tornato a dividere il pubblico con il suo ultimo film: consacrazione di un autore giunto alla propria maturità artistica o furba operazione di pietismo?
MUTZENBACHER
Con un dispositivo sofisticato all'insegna del reenactment, Ruth Beckermann parte dalla vicenda romanzata di una prostituta minorenne viennese di inizio Novecento per rovesciarla in una riflessione sullo sguardo e il pensiero maschile intorno all'odierna libertà sessuale.
HOLY SPIDER
Ali Abbasi parte dalle strutture del thriller per addentrarsi nell'anima più oscura e violenta della società iraniana, dove le forme di violenza sono frutto del collettivo e non di un singolo.
ROBE OF GEMS
L’esordio alla regia di Natalia López Gallardo racconta il fenomeno dei rapimenti in Messico attraverso la messa in scena di una violenza radicata e ineludibile, fino alla dissoluzione del confine stesso tra vittima e carnefice.
UNREST
Nel suo ultimo film Cyril Schäublin parte da una fabbrica di orologi svizzera di fine Ottocento per mettere in discussione ingranaggi e gerarchie della società odierna, dove chi detiene il controllo del tempo esercita, inevitabilmente, un potere.
IL POSTO
Attraverso un ritratto intimo e dolente dei suoi protagonisti, il film di Mattia Colombo e Gianluca Matarrese racconta la lotteria dei concorsi pubblici che anima, da Sud a Nord, l'intera Italia.
TÁR
Nel suo acclamato ritorno alla regia Todd Field utilizza le sfocate lenti del MeToo e del thriller intimista per raccontare la caduta di un personaggio irrisolto, simbolo di una postura verso la violenza e di un modo di ritrarre il femminile che vale la pena discutere.
GLI SPIRITI DELL’ISOLA
Martin McDonagh costruisce una black comedy declinata all’irlandese per mettere in scena la (in)sensatezza e (in)finitezza del tempo di ognuno di noi e delle nostre relazioni.
ALL THE BEAUTY AND THE BLOODSHED
Con All the Beauty and the Bloodshed, Leone d'Oro a Venezia 79, Laura Poitras rinuncia all’investigazione minuziosa tipica dei suoi lavori precedenti e accompagna lo spettatore attraverso la ricerca di una consapevolezza storica, intesa come unica modalità possibile per creare arte politica.
SCREENING
SOUL
L'ultimo film della Pixar, mettendo in scena un aldilà con tanto di Ted Talk e valutazioni delle performance e negando all'uomo comune l'aspirazione al bello, avvalla reazionariamente e subdolamente un'idea di esperienza corporea ed extracorporea atavicamente incapace di fare a meno delle catene del capitalismo contemporaneo.
CITY HALL
Wiseman apre le porte del municipio di Boston, mostrando quanto sia ramificata l’amministrazione di una metropoli e rivelando allo stesso tempo un’utopia possibile ed esportabile su larga scala, in netta antitesi con l'America di Trump.
BLOCCONOVE
In BloccoNove Federico Frefel, Michele Pablo Silva e Lea Dalbés riprendono una sincera storia d'amore in cui nessuna battuta è mai scontata perché imprevedibile e nessun luogo è mai troppo ostile da sommergere la vitalità dei suoi protagonisti.
MANK
L'ultima opera di David Fincher appare come una dichiarazione di responsabilità morale e, per questo, creativa, volta a leggere questo nostro mondo evanescente, finzionale e mediatizzato attraverso la vita di uno dei più grandi sceneggiatori di Hollywood.
NIMIC
In Nimic, che nella lingua rumena indica il nulla, il niente, Lanthimos si addentra nella paura moderna della perdita dell’identità e della nostra facile sostituibilità: è quello che nella società contemporanea diventiamo quando perdiamo la nostra casa, la nostra famiglia, il nostro lavoro.
ON THE ROCKS
L'ultimo lungometraggio di Sofia Coppola, attraverso le ambigue sfaccettature del rapporto tra marito e moglie e tra padre e figlia, racconta il dramma della scarsa comunicazione, che sfocia in fraintendimenti comici e allo stesso tempo dolorosi.
HEIMAT È UNO SPAZIO NEL TEMPO
La ricerca sperimentale dell'ultimo lavoro di Thomas Heise attraverso una distaccata e desertica cronaca famigliare cerca di convergere verso un’origine sincera che non sia condizionata da nessun immaginario, che sia letterario, fotografico o cinematografico.
LACCI
L’ultimo lungometraggio di Daniele Luchetti insegue le pagine dell’omonimo romanzo di Domenico Starnone, imprigionando il racconto d’amore in un rebus a incastri temporali. Una vicenda ripercorsa però svogliatamente, che rischia a più riprese di perdersi per strada.
DIARY
Una riflessione sull'opera in sei parti di David Perlov, che nasce da una forte presa di posizione, dalla convinzione che il Cinema sia qualcosa di più che un semplice intrattenimento, ma un impulso umano ed esistenziale. La dichiarazione artistica del regista israeliano suona potente e attuale nel ricordarci dell’importanza personale e collettiva della pratica artistica, nonché della sua diffusione.
HONEYLAND
Nel cinema del reale di Ljubomir Stefanov e Tamara Kotevska l’umanità non è contrapposta all’ecosistema che abita ma è essa stessa natura, comprimaria di uno spettacolo in cui individuo e ambiente si raccontano a vicenda.










































