IT

Lorenzo Pedrazzi

Nel trasporre il debordante romanzo di Stephen King, Andrés Muschietti non riesce a eludere alcune debolezze di scrittura e messinscena, ma dimostra di assimilare la lezione dello scrittore attraverso l’affetto pronfondo per i suoi giovani protagonisti.

DUNKIRK

Emanuele Sacchi

La fine del mondo, o dei mondi, attraversa tutto il cinema di Nolan, ponendosi come suo unico e significativo collante: un reagente estremo, che spinga l’essere umano a scelte altrettanto estreme, senza possibilità di errore.

SAFARI

Davide Perego

Fugacemente distribuito anche in Italia, il lavoro del 2016 di Ulrich Seidl cambia ambientazione ma non cessa di generare immagini provocatorie sulle contraddizioni della classe media austriaca. Peccato che sulla logica che muove il regista inizino a gravare le ombre della maniera e del vuoto.

IN QUESTO ANGOLO
DI MONDO

Francesco Grieco

Il lungometraggio animato di Sunao Katabuchi riesce nell'impresa di condensare nella propria durata l'intero manga a cui si ispira, restituendo con maturo realismo e rara naturalezza una vicenda di vita e di morte sullo sfondo della seconda guerra mondiale.

MADRE!

Gabriele Baldaccini

L'ultimo film di Darren Aronofsky, in concorso a Venezia 74, tenta di mettere in scena la lotta di una donna contro un mondo sul baratro dell'apocalisse: ma l’apocalisse è il film stesso, uno dei più discutibili nella carriera del regista.

NICO, 1988

Giulia Cavaliere

Fedele a un'idea stratificata di personaggio e forte della performance di Trine Dyrholm, Susanna Nicchiarelli restituisce il ritratto meno noto di un'icona, cercando nel biopic le strade del puro racconto. Miglior film nella sezione Orizzonti dell'ultima Mostra del Cinema di Venezia.

BLADE RUNNER 2049

Lorenzo Pedrazzi

Denis Villeneuve realizza un mirabile esempio di fantascienza matura, dove lo sguardo è perennemente stimolato ad affinarsi davanti alla sfida del vedere “oltre”: una risposta perfetta all'opera di culto cui si lega, e di cui aggiorna, senza tradire, i cardini stilistici e interpretativi.

COLUMBUS

Chiara Grizzaffi

Al suo film d'esordio, esito di un noto apprendistato nel videosaggio, kogonada costruisce una piccola lezione di sguardo che testimonia la fiducia nel potere del cinema di catturare la bellezza e dare un nuovo ordine al reale.

LA NUIT OÙ J’AI NAGÉ

Daniela Persico

Presentato a Venezia nella sezione Orizzonti, il film di Damien Manivel in coppia con Kihei Igarashi concilia il fascino rarefatto delle graphic novel con la perfetta padronanza di un tempo filmico capace di spalancare la memoria.

MADAME HYDE

Silvia Nugara

Nel film di Serge Bozon, un fulmine colpisce un’insegnante di scienze noiosa e vessata liberando energie esplosive, scariche incendiarie che non possono lasciare indenni. Raccontato con umorismo grottesco e surreale, un apologo sul potere trasformativo della relazione pedagogica.