MFF 24:
THE BEACH BUM

Mario Blaconà

Harmony Korine sposta ulteriormente il confine del suo cinema per raccontare un mondo oltre la morale e l'esistenza drammatica, mettendo in scena il folle e divertente cammino di un poeta disperato e allo stesso tempo incantato dall'inevitabilità della vita.

BURNING

Mario Blaconà

Lee Chang-dong prende spunto dal racconto di Murakami per mettere in scena le esistenze di una generazione persa in un'alienante contemporaneità, feroce per via della profonda perdita di significato che la avvolge.

LOCARNO 72:
FUORI DALLA
MIA LUCE

Davide Perego, Mario Blaconà, Luciano Barisone

Nel Concorso Internazionale Vitalina Varela di Pedro Costa colpisce per lo studio di corpi addolorati che emergono dall'oscurità, mentre in Cineasti del presente Oroslan di Matjaž Ivanišin punta sulla scomposizione drammaturgica per raccontare una vita comune, e L’île aux oiseaux di Maya Kosa e Sergio Da Costa studia i tempi e gli spazi filmici verso l'essenza intima del reale.

LOCARNO 72:
INSIEME TRA
LE IMMAGINI

Marco Longo, Mario Blaconà, Davide Perego

Nella sezione Moving Ahead, Un film dramatique di Eric Baudelaire è il magnifico esito di una corrispondenza creativa con gli studenti di una scuola media a Sant-Denis; in Cineasti del presente The Tree House colpisce per la tensione teorica della sua meditazione su vita, memoria e immagine, mentre nel Concorso Internazionale Yokogao di Koji Fukada contrappone individuo e società in uno spietato gioco al massacro.

LOCARNO 72:
CANI ARRABBIATI

Alessandro Stellino, Mario Blaconà, Alessandro Del Re

Da Cineasti del presente, Space Dogs rovescia il canone antropocentrico pedinando un branco di cani randagi nei sobborghi di Mosca, mentre 143 Rue du Désert si spinge alla periferia del mondo per accedere alla pienezza delle storie e Ham on Rye affronta l'immaginario del coming-of-age movie.

LOCARNO 72:
RESISTENZA
SENZA TREGUA

Mario Blaconà, Brigitta Loconte

Dal Concorso Internazionale During Revolution riflette l'assurdità del conflitto siriano in nome della vitalità del cinema, mentre Douze Mille intreccia erotismo e frustrazioni lavorative; in Cineasti del presente Love me Tender si fa racconto di liberazione al femminile, aperto all'astrazione.

LOVERS FF:
LIBERA VITA

Mario Blaconà

Il nuovo film di Tonino De Bernardi usa la sua genuinità come veicolo per abbattere ogni formalismo coatto, promuovendo un autentico amore per i suoi soggetti e un'idea diversa di mondo.

US

Mario Blaconà

L'attesa opera seconda di Jordan Peele riporta nuovamente la lotta di classe al centro del contenuto cinematografico, creando un parallelismo quasi militante fra plot e sottotesto e asservendo il racconto al necessario discorso che lo sostiene.

VUOTO A RENDERE

Mario Blaconà

Con Coincoin et les z’inhumains Bruno Dumont prosegue la sua analisi sul fondo oscuro e ridicolo dell’uomo moderno, trovando nella farsa il contenente ideale per riflettere una civiltà al crepuscolo spinta da se stessa verso il baratro.

LIBERARSI DAL PRESENTE

Mario Blaconà

Con la scomparsa del filmmaker americano Paul Clipson il cinema underground perde una delle sue menti più vivide e innovative, capace di raccogliere l'eredità del passato e di mutarla in linfa vitale per interpretare e scrutare l'ambiguità dell'era contemporanea.