CANNES 72:
ONLY DEAD
LEFT ALIVE

Alessandro Stellino

Pochi e stentati gli applausi che hanno accompagnato i titoli di coda del film d’apertura del 72° Festival di Cannes, The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch. Segno di una manifestazione che andrebbe ulteriormente svecchiata per non trasformarsi in un parterre di morti viventi.

ISREAL 2019:
KABUL, UN RITRATTO UMANO

Lea Pedri Stocco, Arianna Vietina

Intervista a Aboozar Amini, in concorso a IsReal col suo primo lungo documentario Kabul, City in the Wind: un film che è un ritorno al natio Afghanistan per trascendere la rappresentazione della capitale che i media hanno costruito negli ultimi anni.

ISREAL 2019:
IMPREVEDIBILE FUORICAMPO

Andrea Sanarelli, Marta Innocenti

Intervista a Yalda Afsah, vincitrice della quarta edizione di IsReal. Attraverso un linguaggio poetico e un'estetica surreale, il suo cortometraggio Tourneur conduce a una dimensione rituale e inaugura una trilogia sul rapporto ancestrale tra uomo e animale.

I MAGNIFICI 10: ROBERTO MINERVINI

Il regista di Che fare quando il mondo è in fiamme?, in sala dal 9 maggio, sceglie i dieci film che ne hanno segnato la formazione professionale e l'apprendistato cinefilo. Una lista incendiaria, che va da Barbara Loden a Masao Adachi e Rogério Sganzerla.

I MAGNIFICI 10: MIGUEL GOMES

Abbiamo chiesto a 10 tra i più importanti registi contemporanei di indicarci altrettanti film che ne hanno segnato l'amore per il cinema e il percorso professionale. Cominciamo con il regista di Tabu e Arabian Nights, che ha scompaginato le carte giocando al rilancio.

VENEZIA 68:
LA CONTESTAZIONE

Luigi Chiarini

Ripubblichiamo tre testi intorno alla Mostra di Venezia del 1968, anno di contestazioni che non lasciò indenne il festival. L'allora direttore Luigi Chiarini raccolse in un volume gli interventi polemici e quelli a difesa, firmando l'introduzione che qui riportiamo.

VENEZIA 68:
LA CONTESTAZIONE

Jean-Louis Comolli

Il redattore capo dei Cahiers du Cinéma anticipa gli esiti della contestazione globale che colpiranno a breve la Mostra di Venezia e sostiene la necessità di un dibattito aperto sulla natura del cinema politico, indipendente e anti-conformista.

VENEZIA 68:
LA CONTESTAZIONE

Cahiers du Cinema

"Riformare i festival è scopo vano, puro dilettantismo, se non si mettono prima in questione le strutture commerciali attuali del cinema". Sulla rivista francese, nel novembre 1968, viene pubblicato un testo collettivo scritto a caldo dopo la discussa edizione del festival.

IL TEMPO
NECESSARIO

Daniela Persico e Alessandro Stellino

Intervista ad Alberto Fasulo che, con Menocchio realizza un esordio personalissimo nella finzione, caratterizzato da una forza cinematografica inattesa, capace di vivere oltre i limiti dello schermo e la durata della visione, testimonianza di un’avventura cinematografica unica e radicale.

IMMAGINI
SOTTO PROCESSO

Terminata la competizione a Venezia 75 con il folgorante Killing di Tsukamoto, fuori concorso si segnalano i documentari di Loznitsa e Kossakovsky, dagli esiti contrastanti. Tra i film di Orizzonti merita attenzione Yom Adaatou Zouli della siriana Soudade Kaadan.