LA LIGNE

Nonostante una maggiore fragilità rispetto ai film precedenti, Ursula Meier riconferma l’importanza di uno sguardo che si interroga sul concetto dei ruoli all’interno dell’infrastruttura familiare. Ne scrive @Martina Arrigoni.

EO

Martina Scalini

Finalmente nell'ultimo film di Skolimowski chi è sempre stato oggetto torna a essere soggetto, anche se in uno stato di confusione, perché non c’è spazio che Eo attraversi che in qualche modo non sia stato risignificato dall’umano, nel bene e nel male, come luogo di cura o luogo di morte.

GODLAND

Mattia Musio

Pàlmason si concentra sul silenzio di Dio, seguendo i passi di un prete in missione in Islanda. Lo fa con un’immagine sviluppata lentamente, come le foto scattate dal suo protagonista.

NEST

Roberto Valdivia

È disponibile su @mubi l’ultimo cortometraggio di Hlynur Palmason. Negazione del proprio modus operandi con cui il regista fa il punto sul suo cinema e continua a ragionare sulle proprie radici. Ne scrive Roberto Valdivia

AFTERSUN: GOOD TIMES/ BAD TIMES

Sara Gelao, Davide Perego

L'acclamato esordio di Charlotte Wells, distribuito da Mubi, interroga e divide: blend irresistibile di reminiscenza e immaginazione, o costrutto poetico tarato sul formulario dell'autorialità a buon mercato?

L’ELEFANTE BIANCO

Una riflessione sulla ricattatoria teoria dello spettatore proposta da Damien Chazelle sotto le spoglie di uno spettacolo che non ha nulla dello shock percettivo rivendicato dai cineasti che ad Hollywood provano a inventare spettatori nei loro blockbuster d’avanguardia.

INDOCILI: PYRALE

Carlotta Centonze

Una ricchissima conversazione con Roxanne Gaucherand, regista del visionario Pyrale: ibrido tra documentario e finzione, il film indaga l'ambivalenza inquieta e la natura effimera del desiderio.

ACTUAL PEOPLE

Pasquale Cicchetti

Actual People è un film di intermezzi e testimonianze di una mediazione digitale continua, che annienta la possibilità di conoscersi e capirsi. Un richiamo disperato all’immediatezza perduta di un genere, il mumblecore, ormai impossibile da ricreare.

CLOSE

Elisa Cherchi

Grand Prix al 75° Festival di Cannes, il film di Lucas Dhont ritrae la parabola di un’amicizia intima fra due tredicenni, costretta a scontrarsi con gli stereotipi della società.

ESPLORARE IL MISTERO

Emiliano Dal Toso

Di nuovo in sala in versione restaurata, Strade perdute di David Lynch ragiona sul cinema come mezzo espressivo che oltrepassa i limiti del reale e l’immaterialità del sogno. Un film di ipnosi e suggestioni, travestito da melò-noir altamente passionale.