MANUEL

Brigitta Loconte

Il primo lungometraggio di Dario Albertini conduce a una difficile storia di formazione, una vicenda comune, ma poco visibile, raccontata con estrema linearità e retta da una delicata costruzione psicologica.

SUMMER 1993

Carlotta Centonze

Con la grazia di un inedito sguardo femminile, l'opera prima di Carla Simón trasforma una vicenda totalmente autobiografica trovando la giusta distanza dalla quale osservare e osservarsi.

DARK NIGHT

Edoardo Peretti

Tim Sutton indaga le cause più profonde della strage di Aurora immaginando la giornata di sei giovani del luogo che quella sera sarebbero andati al cinema a vedere The Dark Knight Rises di Nolan; sono sei simboli di una gioventù alienata, disagiata e tragicamente senza sbocchi.

LA STANZA
DELLE MERAVIGLIE

Davide Perego

In gara per la Palma d'Oro al Festival di Cannes del 2017, arriva in sala distribuito da Amazon l'ultimo lavoro di Todd Haynes, un'avventura nel tempo fra archivi museali, amicizie speciali e un padre da ritrovare: alcuni misteri trovano la loro risposta, il film lascia aperti molti interrogativi...

LAZZARO FELICE

Daniela Persico

Nell’equilibrio tra naturalismo e astrazione risiede il fascino del cinema “puro” di Alice Rohrwacher: il suo terzo film è una fiaba moderna di stampo pasoliniano, una parabola francescana sulle radicali trasformazioni che hanno cambiato il volto del nostro Paese.

LA TRUFFA
DEI LOGAN

Giuseppe Paternò di Raddusa

Assiduo sperimentatore, Steven Soderbergh torna alla vitalità scanzonata dei suoi più riusciti ritratti umani, raccontando di una rapina rocambolesca sullo sfondo di un'America provinciale ma non bifolca, in cerca di riscatto e dignità.

THEY

Luigi Cabras

L'esordio nel lungometraggio dell’iraniana naturalizzata U.S.A. Anahita Ghazvinizadeh è un film sui passaggi rifiutati, sulle transizioni rinviate: non solo di genere, ma anche tra fanciullezza e età adulta, tra la libera indeterminazione e il bisogno di definire confini, norme e codici.

L’ISOLA DEI CANI

Stefano Caselli

Più che ridefinire la centralità dell'uomo e del suo sguardo, Wes Anderson si concentra sulla natura delle immagini, tanto inevitabilmente superficiali quanto increspate da qualcosa che le eccede e le travalica per sua stessa natura. Forse alla ricerca di un altrove dove portare le sue storie.

YVONNES

Mario Blaconà

Nel film di Tommaso Perfetti, premiato nel 2017 a Vision du Réel, l’immagine si imprime sulla pelle del soggetto che intende raccontare, sprigionando, proprio grazie alla sua fragilità, una forza inaspettata e commovente.

THELMA

Stefano Caselli

Il pregio del racconto di formazione al centro del nuovo lavoro di Joachim Trier è il suo incedere interiore e simbolico – tutto basato sul problema, originale rispetto alla frammentata e vasta tradizione da cui il film deriva, della distanza tra realtà e finzione.