LOCARNO 74: CORTESIE PER GLI OSPITI

Mario Blaconà

In Il faut fabriquer ses cadeaux Cyril Schäublin accantona il giudizio sociologico e liquidamente si immerge nei frammenti della distopia che riflette, mentre con Chute Nora Longatti mette a nudo le alienazioni della società attraverso una spiazzante metafora, servendosi dei corpi come inaspettati veicoli di senso.

LOCARNO 74:
PETITE SOLANGE

Vanessa Mangiavacca

Axelle Ropert compone una cornice impeccabile, un ritratto surreale composto all'interno di un dramma famigliare, questa volta visto dagli occhi di un personaggio preciso e reso ancora più estemporaneo dalla patina della pellicola e dai riferimenti alle realtà famigliari degli anni Ottanta.

LOCARNO 74:
SOUL OF A BEAST

Leonardo Strano

In Soul of a Beast la problematica adolescenza di Gabriel è raccontata in uno stato di dormiveglia sognante, in cui la credibilità del reale e le sue regole si piegano ai desideri e agli sprint emotivi dell’ingenuità e della spensieratezza.

LOCARNO 74:
I GIGANTI

Davide Perego

Bonifacio Angius costruisce un film radicale e dunque difficile da digerire e categorizzare, che ci riporta su un piano della narrazione statico e selvatico, dove l'accenno a un possibile canovaccio si riduce al susseguirsi di battute balbuzienti, inevitabilmente rivolte ad una fine già incombente dall'inizio.

LOCARNO 74:
L’ÉTÉ L’ÉTÉRNITÉ

Pasquale Cicchetti

Nei suoi momenti migliori L’été l’éternité ci fa ricordare cosi si provava, da giovani, a sognare di conoscere tutto quello che avevamo visto nei film. Perché tutto si perde: anche l’adolescenza. Ma ciò che resta, al cinema, non è la morte. Sono le immagini.

CONCORTO 20:
DIARIO DELLA FORMA BREVE

Marco Longo, Davide Perego

Una ricognizione del ricco programma del Concorto Film Festival, quest'anno alla sua ventesima edizione. Un progetto fortemente radicato nel dialogo con il proprio pubblico e nel presidio della forma breve di ogni latitudine e natura.

LOCARNO 74:
ZEROS AND ONES

Mario Blaconà

Abel Ferrara con Zeros and Ones decostruisce un’altra storia, modellando l’interpretazione virtuosa di Ethan Hawke e una messa in scena minimale, divincolata dal cinema per poter paradossalmente crearne di nuovo.

LOCARNO 74: MONDI CHE ALIENI NON SONO

Rebecca Ricci, Antonio Morra Des

Espíritu Sagrado di Chema García Ibarra, vincitore di una Menzione speciale nel Concorso internazionale al 74esimo Locarno Film Festival, racconta tra ironia e cinismo le conseguenze di un'eccessiva credulità. Mostro di José Pablo Escamilla, nella sezione Cineasti del presente, mette in scena il dramma messicano delle sparizioni tramite una storia soprannaturale.

LOCARNO 74: ANATOMIA DI UNA FRATELLANZA

Tommaso Santambrogio

Una lunga e approfondita conversazione con Francesco Montagner, regista di Brotherhood e vincitore del Pardo d'oro Cineasti del presente al 74esimo Locarno Film Festival, per parlare dell'importanza di un cinema del presente, capace di cogliere ciò che tocca il tempo ma anche ciò che lo supera.

LOCARNO 74: LESSICO FAMIGLIARE

Leonardo Strano, Chiara Delbecchi

Nel Concorso internazionale Jiao ma tang hui di Qiu Jiongjiong intreccia arte e politica per dare voce ai fantasmi della propria tradizione. In Cineasti del presente Bu yao zai jian a, Yu hua tang di Niu Xiaoyu cattura la luce che pervade i legami più profondi.