PETERLOO

Dario Gigante

Anche con un budget e una storia degni di un kolossal, Mike Leigh affronta gli eventi della strage di St. Peter's Field (16 agosto 1819) restando fedele alla sua cifra umanista.

MY HOME IN LIBYA

Brigitta Loconte

Il documentario di Martina Melilli è l’espressione concreta di un desiderio, la costruzione di un albero genealogico di memorie che supera i confini dell’esperienza familiare per diventare racconto di sé e del presente libico.

UNA NOTTE DI 12 ANNI

Giulia Bona

Il regista uruguaiano Álvaro Brechner ripercorre uno dei periodi più bui della storia del suo paese in un film che, pur con calcolata medietas, si spinge a raccontare l'assoluta necessità della resilienza.

LA PARANZA DEI BAMBINI

Francesco Giai Via

Con il suo nuovo film, presentato in concorso alla Berlinale e ora nelle nostre sale, Giovannesi porta a compimento un percorso iniziato nel 2009 con il documentario Fratelli d’Italia, per poi restare sempre a stretto contatto con l’adolescenza e i suoi processi di dolorosa maturazione.

LA FAVORITA

Dario Gigante

Viaggio nelle profondità oscure dell'animo umano ed ennesima incursione nella mistificazione del vero, il film di Yorgos Lanthimos, pur avvalendosi della consulenza drammaturgica di collaboratori inconsueti, è un'apoteosi di temi e stilemi dell'autore.

IL GIOCO DELLE COPPIE

Leonardo Strano

Firmando un film di idee e dialoghi, Olivier Assayas costringe lo stato intellegibile dei pensieri dentro ai corpi e ragiona in questo modo sulla differenza tra analogico e digitale che attanaglia il contemporaneo.

SUSPIRIA

Alessandro Stellino

Con la sua rivisitazione del classico di Argento di Luca Guadagnino fa quello che dovrebbe fare ogni remake: germinare sulle ceneri mai sopite del film originario, per ricrearlo a nuova vita in un altro tempo e in un altro spazio, rivelandone la natura più profonda e portandone a galla il sommerso, in una sorta di orrenda e salvifica filiazione materna.

ISABELLE

Brigitta Loconte

Il nuovo film di Mirko Locatelli, premiato per la sceneggiatura a Montreal, aggiunge un tassello alla rappresentazione della borghesia contemporanea nel cinema italiano, focalizzandosi sulla centralità dei corpi e sull'espressività fisica e mettendo ai margini la valenza psicologica e morale dei dialoghi.

NON DIMENTICARMI

Lorenzo Gineprini

Il primo film di Ram Nehari, vincitore dei tre principali premi al Torino Film Festival del 2017, è una commedia eccentrica che, pur animata da due personaggi autentici e vivi, non riesce a trovare una voce personale nel racconto della malattia mentale e del suo conflitto aperto con la società.

COLD WAR

Daniela Persico

Presentato nella competizione di Cannes 71, l'ultimo film di Paweł Pawlikowski è anche il suo più personale e compiuto, intrecciando i ricordi personali alla spinta verso il tradimento di un Nazione e di un ideale, incarnata da una coppia di amanti sullo sfondo di un'Europa in progressivo smarrimento.