OLTRE LA SPECIE

Alessandro Stellino, Alessandro Del Re

Una conversazione con Elsa Kremser e Levin Peter, registi di Space Dogs. Uno dei documentari più radicali degli ultimi anni che, partendo dal pedinamento di un branco di cani randagi a Mosca, riesce nel difficile compito di scardinare dalle fondamenta il potere dello sguardo antropocentrico.

FUORI FUOCO
PARTE TERZA

Leonardo Strano

Fuori fuoco è una rubrica settimanale che la redazione di Filmidee ha ideato per riflettere sul momento di crisi che il mondo del cinema sta attraversando in seguito alla chiusura delle sale su tutto il territorio nazionale. Poco si è detto sul senso di tristezza che ha ammantato una categoria, in tutte le declinazioni possibili, dalla disillusione dei romantici alla rabbia degli increduli, dalla malinconia dei saggi alla depressione dei più vicini al lavoro. Poco si è detto del lutto provato per gli ultimi difensori delle grandi immagini fragili.

TORINO 38:
CINEMA AL CONFINE

Marco Longo, Leonardo Strano

La sezione Tracce di teatro esprime, attraverso Un soupçon d’amour di Paul Vecchiali e Quasi Natale di Francesco Lagi, le molte forme di promiscuità ancora possibili tra cinema e teatro; in TFFDoc spicca, premiato, The Last Hillybilly di Bouzgarrou e Jenkoe, dedicato alla vita marginale nell'area rurale degli Appalachi, tra un passato mitico e un futuro senza prospettive.

TORINO 38:
RESISTERE NON SERVE A NIENTE

Mario Blaconà, Davide Perego

Con Il buco in testa Antonio Capuano colloca il dolore della sua protagonista all’interno di quel pessimismo attivo che è rimasto l’unico modo per resistere, mentre in Suole di vento, storie di Goffredo Fofi, Felice Pesoli ricostruisce la vita di uno dei più grandi intellettuali italiani attraverso il decorso del Novecento.

AMORE E MORTE

Vanessa Mangiavacca

In occasione dell'uscita in blu ray del restauro digitale di Ultimo Tango a Parigi, una riflessione sul film di Bernardo Bertolucci, che ha segnato e segna ancora oggi il dibattito sull'indipendenza del corpo femminile, facendosi ambiguo ma essenziale latore di un conflitto tra oggettivizzazione della fisicità della donna e sua liberazione.

POPOLI 61:
IL VORTICE DELLA LOTTA

Vanessa Mangiavacca, Carlotta Centonze, Davide Perego

In Concorso Internazionale, This Rain Will Never Stop di Alina Gorlova racconta le contraddizioni del conflitto siriano; Pyrale di Roxanne Gaucherand mescola realtà e finzione per raccontare la natura sfuggente del desiderio; in Divinazioni Leandro Picarella ci invita a empatizzare con la vita di un cartomante.

CARA VALENTINA

Daniela Persico

Lettera in ricordo della regista Valentina Pedicini, scomparsa per malattia a 42 anni. Il suo ultimo documentario, Faith, era stato in concorso a IDFA e presentato alla Berlin Critics Week, lo scorso febbraio.

POPOLI 61:
POEMA DELLA CENERE

Mario Blaconà, Davide Perego, Marco Longo

Nel Concorso Internazionale, Dissipatio di Filippo Ticozzi trasforma l'esperienza del lockdown in una riflessione su socialità mancata e ascetismo; nel Concorso italiano, L'armee rouge è uno studio antropologico sulle forme meticce del presente italiano; Bulletproof di Todd Chandler rilancia l'indagine su paura, violenza e sicurezza nei licei statunitensi.

POPOLI 61:
L’IMPULSO DEL CAOS

Chiara Grizzaffi, Giulia Bona, Vanessa Mangiavacca

Nel Concorso internazionale il desktop documentary di Chloé Galibert-Laîné incrocia il film-saggio all'indagine poliziesca, mentre il lavoro di Dieudo Hamadi affronta la rimozione, da parte della società congolese, del recente conflitto tra Rwanda e Uganda; la sezione Let the Music Play ospita l'appassionante ricognizione di Lisa Rovner sulle musiciste pioniere dell'elettronica.

POPOLI 61:
IMMAGINI SOSPESE

Leonardo Strano, Carlotta Centonze, Davide Perego

Nel Concorso Internazionale The Fantastic segue le esperienze straniate di chi in Corea del Nord guarda i film occidentali illegalmente; Jawad Rhalib racconta con semplicità e sintesi l'emancipazione di una donna in un piccolo villaggio in Marocco con Fadma; nel Concorso Italiano con Il libro di Giona Zlatolin Donchev ritrae la vita di un uomo che vive fuori dalla società come un profeta senza grazia.