POPOLI 61:
L’ANIMA
DEL REALE

Leonardo Strano, Carlotta Centonze

In Concorso Internazionale Piedra sola di Tarraf è un viaggio visionario tra i pastori andini; in Concorso Italiano L'île des perdus di Laura Lamanda sull’ufficio degli oggetti smarriti di Parigi; in Diamonds are Forever il film di Mika Kaurismäki con Jim Jarmusch e Samuel Fuller.

POPOLI 61:
VIAGGIO AL CENTRO
DELLA TERRA

Mario Blaconà, Marco Longo, Giulia Bona

In Doc Explorer Ben Rivers persegue l'originale meraviglia dello sguardo scoprendo un cinema indipendente dal mondo; nel Concorso Italiano Duccio Chiarini parte dalla sua famiglia per sondare il rimosso fascista di una nazione; Edoardo Zucchetti segue Patti Smith nei molti atti d’amore che la legano a Firenze.

STORIA DI UN ESPERIMENTO

Vanessa Mangiavacca

Un excursus nel percorso di crescita di Re:Voir Vidèo, la prima società francese di distribuzione home video dedita al cinema sperimentale, nata per volere di Pip Chodorov, filmmaker di origini americane, con lo scopo di rendere accessibile al maggior pubblico possibile un cinema ai più sconosciuto, confinato ai margini dell’industria e del dibattito cinematografico.

UN’ICONA STRETTA

Mario Blaconà

Una riflessione su come lo studio dell'immagine nel cinema di Andrej Tarkovskij riesca ancora oggi a raccontare la contemporaneità, e di come anzi il senso di questo assoluto presente afflitto dal relativismo della post verità e della società liquida possa ritrovare una via solo nella ricerca della poesia come luce rivelatrice del vero senso del tempo.

NOTTURNO

Daniela Persico

Accolto dalle polemiche ed escluso dal palmarès di Venezia, il nuovo film di Gianfranco Rosi è un’opera potente e radicale che mette in discussione il ruolo dello spettatore di fronte ai teatri di guerra e ne libera lo sguardo solo nel finale, richiamando a un’attribuzione forte di responsabilità.

ASSANDIRA

Emiliano Dal Toso

Otto anni dopo Bellas Mariposas Salvatore Mereu torna a raccontare una Sardegna verace e sgradevole, persino respingente. Assandira parla anche e soprattutto della bellezza della terra sarda, ma non la mostra, perché il dramma famigliare al centro della storia, che degenera nel noir autodistruttivo, non ha bisogno di un contesto rassicurante oppure di location mozzafiato, ma solo di bruciare, nella sua disperazione.

VENEZIA 77:
GUERRA E PACE

Il documentario di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti è un lucido film saggio sullo statuto dell’immagine in tempo di guerra e di pace, che partendo da un’idea apparentemente semplice di montaggio dissotterra la materia su cui si basa un immaginario condiviso, e rilegge la storia dello spettacolo bellico alla luce del cambiamento epocale attraversato dallo stesso medium cinema.

VENEZIA 77:
SPACCAPIETRE

Marco Longo

Partendo da uno spunto biografico-familiare – la morte in giovane età della nonna dei registi, bracciante pugliese – il nuovo film dei fratelli De Serio, presentato alle Giornate degli Autori, trasfigura il racconto in un universo polimorfo e atemporale, in cui a regnare è la fede nel possibile cinematografico.

VENEZIA 77:
PIECES OF A WOMAN

Francesca Monti

Presentato in Concorso, il film di Kornél Mundruczó è una stratificata riflessione sulla maternità all'interno dell'immaginario di coppia e in rapporto alla Storia, che rinunciando a tesi e pronunciamenti mostra la fitta drammaturgia di altrui definizioni cui la donna è violentemente esposta.

RI-MONTARE LA FINE

Giulia Bona

Una riflessione sulla pratica di ri-montaggio e riuso filmico attraverso il saggio visuale del regista francese Bertrand Bonello, che partecipa al progetto Finite Rants della Fondazione Prada. Il punto di partenza è la scena finale del suo Nocturama, film spesso incompreso, qui osservato da una nuova prospettiva.