LOCARNO 74: IL CUORE OLTRE IL BOATO

Leonardo Strano

In Beckett Ferdinando Cito Filomarino cerca di continuare a scrivere attraverso immagini che raccontino la crisi dell'individuo e la sua difficoltosa presa di coscienza: questa volta nella cornice di un thriller su una caccia all'uomo ambientato tra le proteste della crisi greca del 2015.

LOCARNO GRANDI SPERANZE:
PROFILI SELEZIONATI

In seguito all'arrivo di numerose candidature in merito al progetto Locarno Grandi Speranze, ideato dall’associazione Filmidee, insieme a Locarno Film Festival e Agis Lombarda con il contributo di Fondazione Cariplo, ecco i profili selezionati.

OLTRE LA SPECIE

Alessandro Stellino, Alessandro Del Re

Una conversazione con Elsa Kremser e Levin Peter, registi di Space Dogs. Uno dei documentari più radicali degli ultimi anni che, partendo dal pedinamento di un branco di cani randagi a Mosca, riesce nel difficile compito di scardinare dalle fondamenta il potere dello sguardo antropocentrico.

LOVE ME TENDER

Brigitta Loconte

Il nuovo film di Klaudia Raynicke, presentato al Locarno Film Festival nella sezione Cineasti del presente, è un racconto di liberazione al femminile dai codici patriarcali che infiltrano la realtà, aperto all'intimità e all'astrazione.

L’OSPITE

Brigitta Loconte

Proiettato nella sezione Piazza Grande del Festival del Cinema di Locarno 2018, il nuovo film di Duccio Chiarini narra, in una cornice romano-borghese intrisa di comica tragicità, i dialoghi intimi intessuti tra Guido, un ricercatore tormentato alla prese con la fine di una storia, e i suoi provvisori ospitanti.

LOCARNO 72:
L’ESPERIENZA
DELL’UMANO

Luciano Barisone, Carlotta Centonze

In Non è sogno, la volontà di Cioni di costruire un’immagine attraverso le parole e i volti di un gruppo di detenuti rinvia al filmare il visibile per captare ciò che non lo è; in Cineasti del presente, Here for life si presenta come un inno alla vita contro l'oppressione della società occidentale; nel Concorso Internazionale Cat in the Wall racconta un microcosmo testimone di un'Inghilterra post Brexit attraversata da xenofobia e diffidenza.

LOCARNO 72:
FUORI DALLA
MIA LUCE

Davide Perego, Mario Blaconà, Luciano Barisone

Nel Concorso Internazionale Vitalina Varela di Pedro Costa colpisce per lo studio di corpi addolorati che emergono dall'oscurità, mentre in Cineasti del presente Oroslan di Matjaž Ivanišin punta sulla scomposizione drammaturgica per raccontare una vita comune, e L’île aux oiseaux di Maya Kosa e Sergio Da Costa studia i tempi e gli spazi filmici verso l'essenza intima del reale.

LOCARNO 72:
L’INFINITA NOTTE
DELLA STORIA

Marco Longo, Carlotta Centonze, Davide Perego

Dal Concorso Internazionale Longa Noite di Eloy Enciso riflette sull'eredità della Spagna franchista, mentre O fim do Mundo di Basil Da Cunha racconta il futuro dei giovani nello slum di Lisbona; in Cineasti del presente Overseas di Sung-A Yoon esplora la vita di alcune colf filippine all'interno di una casa-scuola.

LOCARNO 72:
IL GESTO
E IL TEMPO

Marco Longo, Carlotta Centonze

Dal Concorso Internazionale, Les Enfants d'Isadora di Damien Manivel interroga la danza in rapporto all'intimità del dolore e del tempo, mentre in Cineasti del presente, Ivana the Terrible di Ivana Mladenovic affronta in chiave tragicomica la riconciliazione con il mondo d'origine, tra autobiografia e finzione.

LOCARNO 72:
INSIEME TRA
LE IMMAGINI

Marco Longo, Mario Blaconà, Davide Perego

Nella sezione Moving Ahead, Un film dramatique di Eric Baudelaire è il magnifico esito di una corrispondenza creativa con gli studenti di una scuola media a Sant-Denis; in Cineasti del presente The Tree House colpisce per la tensione teorica della sua meditazione su vita, memoria e immagine, mentre nel Concorso Internazionale Yokogao di Koji Fukada contrappone individuo e società in uno spietato gioco al massacro.