LE INVASIONI BARBARICHE

Flavia Dima

Vincitore al Festival di Karlovy Vary e presentato all'interno della sezione Onde dello scorso Torino Film Festival, I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians, conferma il talento del romeno Radu Jude, tra i più significativi cineasti contemporanei.

PER UNA RINNOVATA
VIENNALE

Daniela Persico

Primo anno per la direzione dell'italiana Eva Sangiorgi alla manifestazione viennese (25 ottobre - 8 novembre), dopo la prematura scomparsa di Hans Hurch. Un incontro per scoprire il percorso di una direttrice di festival, dal Messico all'Austria.

LA CONVERGENZA
DELLA LOTTA

Irene Dionisio

La regista e direttrice del Lovers Film Festival di Torino interviene sul film più discusso tra quelli in competizione all'ultimo Festival di Venezia: The Nightingale di Jennifer Kent. Un'opera simbolica e stilizzata che rovescia i ruoli di genere.

IMMAGINI
SOTTO PROCESSO

Terminata la competizione a Venezia 75 con il folgorante Killing di Tsukamoto, fuori concorso si segnalano i documentari di Loznitsa e Kossakovsky, dagli esiti contrastanti. Tra i film di Orizzonti merita attenzione Yom Adaatou Zouli della siriana Soudade Kaadan.

UTOPIA FONDATIVA

In competizione a Venezia 75, Mario Martone presenta il film che chiude la sua trilogia sullo spirito della nazione, mentre Fuori concorso, Wiseman aggiunge l'ennesimo, straordinario tassello alla sua cartografia della società americana, e tra i film di Biennale College si fa notare Deva, dell'esordiente Petra Szocs.

L’UOMO CHE GUARDA

In competizione a Venezia 75 con Nuestro Tiempo, Carlos Reygadas esplora una storia d'amore di spiazzante sincerità, mentre Ni de Lian, fuori concorso, è un tassello importante dell'indagine di Tsai Ming Liang sull’uomo e sul linguaggio; nella SIC, You Have The Night di Ivan Salatić fotografa l'ultimo anelito della periferia di un'Europa abbandonata.

È NATA
UNA STELLA

In competizione a Venezia 75 sorprende il secondo film da regista di Brady Corbet, Vox Lux, con una magnetica Natalie Portman. La SIC presenta il suo film più politico, Still Recording, mentre fuori concorso arriva il toccante omaggio di Yervant Gianikian ad Angela Ricci Lucchi, scomparsa lo scorso febbraio.

L’INCONSCIO
E IL SUO DOPPIO

In Concorso a Venezia 75 l'atteso ritorno dell'ungherese László Nemes con l'intenso Napszállta (Sunset), mentre la SIC presenta il fiabesco Bêtes Blondes di Alexia Walther e Maxime Matray. Ma il vero evento al festival è la presentazione del film incompiuto di Orson Welles, The Other Side of the Wind.

NESSUNA
RESA

Con What You Gonna Do When the World's on Fire?, in Concorso a Venezia 75, Roberto Minervini firma il suo film più maturo, scandagliando gli anfratti di un'America ancora profondamente razzista. Mentre con Women Make Films, Mark Cousins aggiunge un altro tassello alla sua personale odissea nella storia del cinema.

SCARPETTE
ROSSO SANGUE

A Venezia 75, l'ambizioso e visionario Suspiria di Guadagnino divide il pubblico. Il concorso continua con la rievocazione storica di Peterloo di Mike Leigh, mentre nelle Giornate degli autori arriva Lafosse con Continuer.