IFFR 2021:
3 CUORI +
LA PALLAVOLO

Marco Grosoli

Les sorcières de l’Orient di Julien Faraut riprende il mito delle pallavoliste nipponiche che negli anni '60 trainarono l'immaginario della rinascita giapponese; Suzanna Andler di Benoit Jacquot, prezioso adattamento dell'omonima pièce durassiana, esplora tra astrazione e verosimiglianza le spirali del desiderio.

IFFR 2021: CIOTTOLI.
TIGER COMPETITION

Marco Grosoli

Una ricognizione della raccolta di opere modernissime e profondamente ispirate che l'International Film Festival Rotterdam ha saputo proporre anche in questo difficile periodo, che non ha fatto perdere di vista ai selezionatori cosa sia il cinema, dove trovarlo, come assemblarne gli esempi e quali talenti promuovere.

TRIESTE 32:
LA MENZOGNA DELLA STORIA

Leonardo Strano, Marco Longo

In Tipografic Majuscol Radu Jude prosegue la sua stratificata riflessione sulla trasformazione delle tragedia in sterile spettacolo, mentre in Numbers Oleg Sentsov attraverso un gioco metateatrale eleva al quadrato la percezione della prigionia e del totalitarismo tout court.

TRIESTE 32:
L’ULTIMO VIAGGIO

Carlotta Centonze, Mario Blaconà

In I Never Cry Piotr Domalewski torna a trattare l’argomento della migrazione economica attraverso lo sguardo rabbioso e tenero di una ragazza che cerca di farsi strada mentre affronta un lutto, mentre con In Between Dying Hilal Baydarov tra le pieghe di un viaggio improbabile mette in scena un cinema libero, che si nutre di poesia e non ha paura a dichiararlo.

30 70 DOC FEST:
LA DIMENSIONE DELL’UTOPIA

Leonardo Strano, Mario Blaconà, Marco Longo

In Transit Circle Stephan Knauss mette in scena l'utopia dell'Oriente post industriale; in The Choice Gu Xue incorpora in una riunione di famiglia le idiosincrasie della Cina contemporanea; in Den Geniale Epoke Natalia Ciepiel alla morte del padre riflette sul fantasma di un’assenza ineludibile.

30 70 DOC FEST:
LA LOTTA CONTRO LA FORMA

Leonardo Strano, Mario Blaconà

In Birthday Hilal Baydarov racconta la solitudine di una donna tramite un’armatura visiva molto pensata; in Bègue Olivier Duval riprende la vita di un ragazzo con un disturbo del linguaggio rincorrendo un'idea di cinema come puro specchio del reale; in Laguna Negra Felipe Esparza nel filmare le vicende di una comunità andina rende la natura un personaggio vero e proprio del film

ISREAL 2020:
SOLO

Alberto Diana

Con Solo, Artemio Benki traccia un racconto universale sulla fragilità di un uomo attaccato disperatamente alla propria arte, fotografando al tempo stesso la condizione di una generazione alla ricerca di un proprio posto nel mondo.

ISREAL 2020:
LA TERRA DESOLATA

Carlotta Centonze, Vanessa Mangiavacca, Alessio Chiappi

No Kings di Emilia Mello ritrae una comunità remota tra indagine etnografica e racconto; Ananda di Stefano Deffenu è l'intimo diario di un esploratore in un Paese sconfinato; Invisible Paradise di Daria Yurkevic mostra le conseguenze delle contaminazioni radioattive in Bielorussia.

ISREAL 2020:
FAITH

Laura D'Angeli

La forza di Faith, l'ultima opera di Valentina Pedicini, sta nel riscoprire l’individuo in un ambiente olistico che vorrebbe invece annullarlo, nel ritrovare quei dubbi che ci rendono umani e nel riportarli alla luce, catturando ogni sussulto dell’animo.

FILMMAKER 40:
EL AÑO DEL
DESCUBRIMIENTO

Mario Blaconà

L'opera di Luis López Carrasco assume lo spessore di un vero e proprio processo rivoluzionario, ricercando uno sguardo che riesca a rintracciare l’origine del disagio della classe operaia spagnola attraverso una messa in scena atta a spostare l’occhio dello spettatore sull’importanza del tema, piuttosto che sulla bellezza, spesso fuorviante, dell’inquadratura.