IFFR 2020: OK, BLOOMER.
RETROSPETTIVA
THE TYGER BURNS

Marco Grosoli

Una ricognizione della splendida raccolta di opere che l'International Film Festival Rotterdam ha costruito con film realizzati nell'ultimo anno da cineasti attivi dal 1972 (anno di inizio del festival): è anche nel loro lavoro che va cercato il presente del cinema, perché dimenticarsi che il presente è perpetuamente in tensione con il passato, significa dimenticarsi che cosa sia il cinema.

IFFR 2020:
IPERIONE E L’IPERTESTO

Marco Grosoli

Con le sue iperboliche cinque ore e mezza di durata, Communism and the Net, or the End of Representative Democracy conferma il genio di Karel Vachek: ramificando la riflessione storico-politica sul suo Paese in una miriade di percorsi concettuali fittamente interconnessi, il regista ceco perviene a un ironico, sofisticato, dinamicissimo trattato sul crinale tra l’Istituzionale e l’Organico.

TORINO 37: LIBERTÉ

Daniela Persico

Lontano da ogni intellettualizzazione mortifera del sesso, il film di Albert Serra gioca con la materia per dare vita a una pulsione carnale, capace di incarnarne sia l’eredità cristologica sia la concretizzazione pornografica, in un mirabile equilibrio che, in precedenza, solo Pasolini e pochi altri sono riusciti a raggiungere. Da Cannes alla sezione TFFdoc/Desiderio al Torino Film Festival.

TORINO 37:
L’APPRENDISTATO

Marco Longo

Elementare e insieme obliquo, L’apprendistato di Davide Maldi è un film capace di regalare, anche con divertimento, l’affresco di un’umanità fuori dal tempo, affidandosi ai volti dei suoi giovani personaggi. Presentato già al Locarno Film Festival e in concorso a Torino nella sezione TFFdoc

TORINO 37:
SPACE DOGS

Alessandro Stellino

Presentato al Locarno Film Festival e ora a Torino nella sezione TFFdoc, Space Dogs, di Elsa Kremser e Levin Peter, rovescia il canone antropocentrico pedinando un branco di cani randagi nei sobborghi di Mosca, dando vita a un film che si pone il problema di una nuova maniera di osservare e raccontare.

TORINO 37:
143 RUE DU DÉSERT

Mario Blaconà

Presentato al Locarno Film Festival e ora a Torino nella sezione Tff Doc, 143 Rue du Désert, opera prima di Hassen Ferhani, si spinge alla periferia del mondo per sconfiggere la minaccia della superficialità e per arrivare al centro delle storie che racconta.

POPOLI 60:
UN UOMO DEVE
ESSERE FORTE

Carlotta Centonze

Costruendo un racconto intimo che intende abbattere la nebbia dell’omertà, spesso sinonimo di marginalizzazione, il film di Ilaria Ciavattini e Elsi Perino accompagna con commozione il processo di transizione di genere del suo giovane protagonista.

POPOLI 60:
THEODOR

Davide Perego

Maria Boldrin mostra come girare un film insieme a un bambino, in un'opera neodidattica dagli esiti toccanti e inaspettati, presentata con successo in Concorso internazionale al Festival dei Popoli.

POPOLI 60:
IL PASSO DELL’ACQUA

Davide Perego

Nel suo documentario in Concorso italiano al Festival dei Popoli, Antonio Di Biase osserva il lento cedimento di un mondo antico, che scorre silenzioso fino al mare: un film che omaggia il grande cinema di stampo naturalistico, e al contempo aggiorna le sue scelte di campo.

POPOLI 60:
CAMPO

Alberto Diana

Il nuovo lungometraggio di Tiago Hespanha, in concorso alla 60ª edizione del Festival dei Popoli, porta lo spettatore a confrontarsi con un cinema dove il reale dialoga con la dimensione del mito e in cui ancora una volta è la relazione straniante con un luogo a dar vita al racconto e ai grandi interrogativi sulla natura dell'essere umano.