LA SCOMPARSA
DI MIA MADRE

Mario Blaconà

Beniamino Barrese studia il corpo sfuggente e ribelle della madre, l'icona della moda e del femminismo italiano Benedetta Barzini, in un documentario che scopre il senso d'impotenza dell'immagine cinematografica in un mondo sempre più plasmato dall'impietosa menzogna dello spettacolo.

BURNING

Mario Blaconà

Lee Chang-dong prende spunto dal racconto di Murakami per mettere in scena le esistenze di una generazione persa in un'alienante contemporaneità, feroce per via della profonda perdita di significato che la avvolge.

LA VITA INVISIBILE
DI EURÍDICE GUSMÃO

Brigitta Loconte

Miglior Film nella sezione Un Certain Regard di Cannes 72, il film di Karim Aïnouz è un melodramma poetico che accosta alla forza della narrazione un universo di simboli e riflessi capaci di donare intima complessità a un racconto politico sull'emancipazione dai codici patriarcali.

THE RIDER

Filippo Tentori

L’anti-western di Chloé Zhao si immerge nella psiche di chi metabolizza il trauma cogliendone la tensione lacerante, lo spaesamento e la ricerca di un’identità difforme da quella socialmente imposta.

LA MAFIA NON È PIÙ
QUELLA DI UNA VOLTA

Marco Longo

Premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, il nuovo film di Franco Maresco è un ideale secondo atto del precedente Belluscone, compiendo per rovesciamento una dissacrante indagine sulle incongruenze antropologiche della società palermitana; al suo fianco, la militanza artistica e umana della fotografa Letizia Battaglia.

VOX LUX

Daniela Persico

Rivelando una costruzione formale che condensa un racconto distopico del nostro presente, il secondo film di Brady Corbet attraversa il pop contemporaneo per tentare di fare i conti con il faustiano smarrimento della società occidentale.

MADEMOISELLE

Emiliano Dal Toso

Con una magistrale lezione sull'ambiguità dell'eros e recuperando le chiavi di lettura dei suoi film più celebri, Park Chan-Wook aggiunge un ulteriore tassello a un mosaico dietro alla cui folgorante bellezza si cela il racconto di anime mai riconciliate.

L’OSPITE

Brigitta Loconte

Proiettato nella sezione Piazza Grande del Festival del Cinema di Locarno 2018, il nuovo film di Duccio Chiarini narra, in una cornice romano-borghese intrisa di comica tragicità, i dialoghi intimi intessuti tra Guido, un ricercatore tormentato alla prese con la fine di una storia, e i suoi provvisori ospitanti.

MIDSOMMAR

Giulia Bona

Una fitta simbologia riveste il secondo lungometraggio di Ari Aster, simile un rituale che si mostra in tutta la sua follia creatrice alla luce di un sole che non tramonta mai, nel contesto idilliaco e disturbante di una comunità pagana in Svezia.

FIORE GEMELLO

Filippo Tentori

Al centro dell’opera seconda di Laura Luchetti sta la necessità di condividere una disposizione affettiva che trascenda la semplice solidarietà, virando piuttosto verso la consapevolezza del proprio e altrui sentire.