GLI INDOCILI

Davide Perego

Il primo film di Ana Shametaj offre una riflessione sul rapporto fra cinema e teatro, linguaggio performativo e documentario. Un silenzioso grido di rivolta.

L’UFFICIALE E LA SPIA

Marco Longo

Il nuovo film di Roman Polanski è un monito contro la manipolazione dei fatti e l'ingranaggio del potere che li organizza a proprio vantaggio, e mostra la possibilità insita nel cinema stesso, così simile a un inganno che denuncia a sua volta una falsificazione, di contribuire a un montaggio più complesso della Storia, attraverso la responsabilità del singolo.

THE IRISHMAN

Emanuele Sacchi

Film con i gangster e non di gangster, l'ultimo lavoro di Martin Scorsese testimonia la trasformazione del cinema e il rimpianto disilluso per ciò che avrebbe potuto essere. Una storia di oggi e sull’oggi, in cui il passato mitico è il paradigma che ci permette di misurare la distanza tra quel che eravamo e quel che siamo.

PARASITE

Mario Blaconà

Partendo da una premessa quasi commediale, in Parasite Bong Joon-ho racconta il livore e la frustrazione repressa del sottoproletariato contemporaneo, ingannato dalla promessa inattendibile di un benessere diffuso.

L’ETÀ GIOVANE

Emiliano Dal Toso

Premiato fra le polemiche al Festival di Cannes, il nuovo film di Luc e Jean-Pierre Dardenne ritrae provocatoriamente la figura di un giovanissimo islamista radicale, ma ancora una volta esalta l'abilità dei due autori nell'indagare la complessità di gesti, dettagli e stati d’animo, disinnescando le attese di un’opera civile o piattamente didattica.

LA SCOMPARSA
DI MIA MADRE

Mario Blaconà

Beniamino Barrese studia il corpo sfuggente e ribelle della madre, l'icona della moda e del femminismo italiano Benedetta Barzini, in un documentario che scopre il senso d'impotenza dell'immagine cinematografica in un mondo sempre più plasmato dall'impietosa menzogna dello spettacolo.

BURNING

Mario Blaconà

Lee Chang-dong prende spunto dal racconto di Murakami per mettere in scena le esistenze di una generazione persa in un'alienante contemporaneità, feroce per via della profonda perdita di significato che la avvolge.

LA VITA INVISIBILE
DI EURÍDICE GUSMÃO

Brigitta Loconte

Miglior Film nella sezione Un Certain Regard di Cannes 72, il film di Karim Aïnouz è un melodramma poetico che accosta alla forza della narrazione un universo di simboli e riflessi capaci di donare intima complessità a un racconto politico sull'emancipazione dai codici patriarcali.

THE RIDER

Filippo Tentori

L’anti-western di Chloé Zhao si immerge nella psiche di chi metabolizza il trauma cogliendone la tensione lacerante, lo spaesamento e la ricerca di un’identità difforme da quella socialmente imposta.

LA MAFIA NON È PIÙ
QUELLA DI UNA VOLTA

Marco Longo

Premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, il nuovo film di Franco Maresco è un ideale secondo atto del precedente Belluscone, compiendo per rovesciamento una dissacrante indagine sulle incongruenze antropologiche della società palermitana; al suo fianco, la militanza artistica e umana della fotografa Letizia Battaglia.