SUPERNOVA

Ilaria Scarcella

Il film di Harry Macqueen ci ricorda che siamo corpi, ma soprattutto menti, che come una macchina da presa registrano, incasellano e stratificano i significati della propria esistenza. E se noi siamo corpi-macchine impressionati dalla vita, allora il nostro significato sta nello sguardo dell’altro.

TITANE

Mario Blaconà

In Titane Julia Ducournau aggira la gabbia della drammaturgia classica attraverso un’immagine diventata ormai una cosa a sé stante, oltre il genere e la morale, verso una nuova poetica dell'inanimato, senza avventure, senza prove, senza resurrezioni.

MFF 2021: UN OCEANO IN TEMPESTA

Alessandro Del Re

Un intenso faccia a faccia con Bertrand Mandico, il cui esordio nel lungometraggio con Les Garçons sauvages riesce nell’impresa di rievocare le ombre del passato con uno stile selvaggiamente viscerale, ponendo lo spettatore di fronte a visioni primigenie in cui anche la citazione si fa creazione.

MOSTRARSI CRESCERE

Maria Vittoria Daquino, Chiara Asia Carnevale

Una conversazione con Kit Zauhar, regista di Actual People, sul percorso che l'ha portata a realizzare un film che attraverso la transizione e lo smarrimento di una giovane adulta, invita a non dare mai per scontate le emozioni, e con ritrovata maturità ci racconta di come attraversarle e contestualizzarle.

MFF 2021:
QUELL’OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO

Mario Blaconà

Con i quattro cortometraggi presentati al Milano Film Festival, quasi tutti inediti in Italia, il cinema di Bertrand Mandico rivela una ricerca rabbiosa che si alimenta grazie all’endemica imperfezione dell’essere umano, e che trova nella sua finitezza tutto il proprio compimento.

MFF 2021: AFTER BLUE

Emanuele Sacchi

Tra i film più attesi del Concorso internazionale del Locarno Film Festival e ora al Milano Film Festival, After Blue (Paradis sale) presenta un nuovo, radicale frammento dell'universo immaginativo di Bertrand Mandico.

MFF 2021:
ACTUAL PEOPLE

Pasquale Cicchetti

Actual People è un film di intermezzi e testimonianze di una mediazione continua, che annienta la possibilità di conoscersi e capirsi. Un richiamo disperato all’immediatezza perduta di un genere, il mumblecore, ormai impossibile da ricreare. Il risultato è un film meno autentico di quello che sembra, ma che paradossalmente non può far altro che sembrare autentico.

UN MONDE FLOTTANT

Davide Palella

Tassello più recente di una “trilogia giapponese” composta dai precedenti Si loin, si proche e Arrière-saison, il film di Jean-Claude Rousseau dispiega una riflessione che tocca Ozu e la natura dei formati, configurandosi come opera pacata e meditativa ma capace di strappi inattesi, che chiamano in causa l’occhio dello spettatore.

IL BUCO

Laura D Angeli

Rinunciando a filmare un ambiente di facile collocazione spaziale e temporale, l'ultimo film di Michelangelo Frammartino rinnova con successo lo scarto da un approccio totalmente antropocentrico all'immagine e dal bisogno archetipico di controllare il visibile.

SPROFONDO, SORVOLO

Davide Perego

A partire dal suo ultimo film, Il buco, presentato e premiato al Festival di Venezia, una conversazione con Michelangelo Frammartino sulla dura esperienza delle riprese, l'etica dello sguardo e la dimensione dell'evento imprevisto.