LA MAFIA NON È PIÙ
QUELLA DI UNA VOLTA

Marco Longo

Premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, il nuovo film di Franco Maresco è un ideale secondo atto del precedente Belluscone, compiendo per rovesciamento una dissacrante indagine sulle incongruenze antropologiche della società palermitana; al suo fianco, la militanza artistica e umana della fotografa Letizia Battaglia.

VOX LUX

Daniela Persico

Rivelando una costruzione formale che condensa un racconto distopico del nostro presente, il secondo film di Brady Corbet attraversa il pop contemporaneo per tentare di fare i conti con il faustiano smarrimento della società occidentale.

MADEMOISELLE

Emiliano Dal Toso

Con una magistrale lezione sull'ambiguità dell'eros e recuperando le chiavi di lettura dei suoi film più celebri, Park Chan-Wook aggiunge un ulteriore tassello a un mosaico dietro alla cui folgorante bellezza si cela il racconto di anime mai riconciliate.

VENEZIA 76:
ATLANTIS

Complesso e commovente itinerario formale sullo sfondo di una distopia post-bellica, Atlantis di Valentyn Vasyanovych è una meditazione sulla riappropriazione del senso e dello sguardo dell'uomo sulla vita.

VENEZIA 76:
ABOUT
ENDLESSNESS

Marco Longo

Roy Andersson torna alla Mostra del Cinema con un film che riprende il dispositivo estetico delle sue opere precedenti, per ribadire l'indagine sull'incomunicabilità umana e l'impossibilità di liberarsene.

VENEZIA 76:
MARTIN EDEN

Alessandro Stellino

Con la trasposizione cinematografica del romanzo di Jack London, Pietro Marcello realizza uno dei film più importanti del cinema italiano degli ultimi anni e si candida a un posto nel palmares di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

VENEZIA 76:
JOKER

Emiliano Dal Toso

Sorprendente per messinscena e modelli di riferimento - tra tutti, Martin Scorsese - Joker di Todd Phillips scuote il concorso con la follia sovversiva del suo personaggio, in dialogo con i fantasmi della contemporaneità.

VENEZIA 76:
THE LAUNDROMAT

Marco Longo

Steven Soderbergh torna alla carica con un film sovversivo e farsesco, che racconta lo scandalo dei Panama Papers costruendo un sofisticato catalogo di finzioni che però apre gli occhi sul reale.

VENEZIA 76:
EMA

Alessandro Stellino

Con Ema, Pablo Larraín partecipa di una specifica tendenza del cinema contemporaneo, fatta di film configurati come aule processuali all’interno dei quali tanto i personaggi quanto gli spettatori vengono chiamati al banco senza poter testimoniare, ma solo per essere accusati.

VENEZIA 76: J’ACCUSE

Acuto e spietato, Polanski confeziona un film classico di altissimo livello: pacato nella ricostruzione storica, fantasmatico nel descrivere le pieghe del sistema, lucido e vibrante nella parte finale. Contemporaneo nel mettere in guardia contro gli abusi del potere.