THE OTHER SIDE OF THE WIND

L'opera postuma di Orson Welles è un esempio da manuale di “stile tardo”, frutto di una mente creativa che, giunta alle soglie della terza età e pungolata dall’incombere della morte, si è fatta ancora più fervida e imprevedibile che in gioventù.

HONEY BOY

Carlotta Centonze

Scritto da Shia LaBeouf sulla base della sua travagliata esperienza da child actor, il film di Alma Har’el è una lirica del dolore e del suo potere trasformativo, che rifugge ogni retorica e patetismo abbracciando, in tutte le sue possibili tensioni, il lato più umano del rapporto tra un padre e un figlio.

BERLINALE 70:
LA CASA DELL’AMORE

Mario Blaconà

Presentato nella sezione Forum, l’ultimo lavoro di Luca Ferri compie un ulteriore passo avanti nel delineare una poetica in costante cambiamento, e allo stesso tempo ribadire un’idea di cinema come pura origine, di cui la drammaturgia diviene veicolo e sentiero.

GOOD TIMES / BAD TIMES:
RICHARD JEWELL

Leonardo Strano, Mario Blaconà

Good Times / Bad Times è un faccia a faccia intorno allo stesso film. Giudizi contrastanti sull'ultimo film di Clint Eastwood: raffinata riflessione sull'efficacia post mediatica dell'immagine o rabbiosa e superficiale visione del mondo di un grande regista ormai sul viale del tramonto?

1917

Leonardo Strano

Declinando l'immagine attraverso un asservimento incondizionato alla sensazione, con 1917 Sam Mendes compone un affresco della guerra che priva il cinema della sua capacità resistenziale, riducendo il linguaggio a mero dato quantitativo, in un esercizio di stile magniloquente e vuoto.

LA RAGAZZA D’AUTUNNO

Mario Blaconà

Andando al di là di ciò che semplicemente si vede, con il suo secondo lungometraggio Kantemir Balagov riesce a conferire all’immagine una purezza assoluta, mostrando quelle differenze che intercorrono tra apparenza e senso e rendendo chiaro che solo annullandole può essere possibile giungere al nucleo delle cose.

I MIGLIORI FILM
DEL 2019

filmidee

Un percorso attraverso i film più interessanti del 2019, suggeriti dalla redazione di Filmidee e da alcuni dei collaboratori e amici che ci hanno accompagnato fino a ora.

RITRATTO DELLA GIOVANE
IN FIAMME

Francesca Monti

Premiato a Cannes 72, il nuovo film di Céline Sciamma è un liberatorio salto nel vuoto che abbandona la periferia dei nostri giorni per immergerci in un passato dai contorni sfumati, venato di rarefatto desiderio.

DIO È DONNA
E IL SUO NOME È PETRUNYA

Giulia Bona

Una stortura sconvolge le fondamenta di una società patriarcale e maschilista: il suo nome è Petrunya ed è la donna che la regista macedone Teona Strugar Mitevska elegge a inusuale eroina nella sua commedia brillante femminista.

IL PARADISO
PROBABILMENTE

Leonardo Strano

Cercando un controcampo della crisi israeliano-palestinese, il nuovo film di Elia Suleiman squaderna la cultura occidentale fondata sul senso della vista, rilevando lo scollamento ormai globalizzato tra vedente e sguardo, in un contesto dove nessuno sembra ormai padrone di una libera prospettiva.