IL MONDO IN UN’INQUADRATURA

Pietro Repisti

Intervista a Claire Simon, ospite della retrospettiva che IsReal - Festival di Cinema del reale le ha dedicato selezionando alcuni dei suoi lavori più emblematici sulle tappe di crescita che scandiscono il rapporto tra i giovani e la società.

DOLOR Y GLORIA

Dario Gigante

Ritratto dell'artista da vecchio: Almodóvar pizzica le corde dello struggimento, rivelandosi, tra auto-fiction e metacinema, in un disarmante melodramma della memoria.

IL TRADITORE

Marco Longo

Ripercorrendo la vicenda di Tommaso Buscetta, il nuovo film di Marco Bellocchio – unico italiano in concorso a Cannes – ritrae tra slanci visionari e qualche caduta di stile una figura prigioniera del proprio ruolo, al centro di un pirandelliano gioco delle parti che è sintesi tagliente delle contraddizioni irrisolte di un paese.

CANNES 72: ARCHITETTURE SOCIALI

Daniela Persico, Giampiero Raganelli

In concorso il geniale Parasite conferma Bong Joon-ho tra i più necessari indagatori del conflitto tra codice sociale e istinto primordiale; con The Halt, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs, Lav Diaz proietta nel futuro prossimo le tensioni e l’eterna violenza materica cui le Filippine sembrano condannate.

CANNES 72:
C’ERA UNA VOLTA
TARANTINO

Alessandro Stellino

In concorso con l'atteso Once Upon a Time in Hollywood, Quentin Tarantino mostra a Cannes un immaginario ormai affaticato e opaco: un’opera che non solo feticizza il cinema, ma comincia pericolosamente a feticizzare anche lo stile e le ossessioni del proprio regista.

CANNES 72:
SIA LODE ORA
AGLI UOMINI DI FAMA

Daniela Persico, Alessandro Stellino

Terrence Malick presenta in Concorso A Hidden Life, capolavoro che si colloca idealmente tra La sottile linea rossa e la rivoluzione stilistica di The Tree of Life, mentre in Un certain Regard è il turno di Oliver Laxe con l'incendiario O que arde.

CANNES 72:
ALL’OMBRA DELLE
FANCIULLE IN FIORE

Stellino, Monti, Raganelli

Céline Sciamma arriva in concorso a Cannes con un'opera elegante e venata di rarefatto desiderio, mentre deludono gli attesi Robert Eggers e Gaspar Noé, il primo con l'horror psicologico The Lighthouse, il secondo con il mediometraggio Lux Æterna.

CANNES 72:
LIBERTÉ, LA NUIT

Daniela Persico, Francesca Monti

Il geniale Albert Serra sconvolge Cannes con un'opera folle e irriverente, erotica e carnale come solo un autore della sua levatura poteva concepire. Assurdo che non sia stata inclusa in concorso, dove fa capolino Ken Loach, alle prese con la truffa delle start up.

CANNES 72:
LO SPIRITO
DELL’AMORE PERDUTO

Daniela Persico, Dario Gigante

Un realismo seducente segna l’esordio nella finzione dell’attrice e documentarista Mati Diop, in concorso con Atlantique. Sotto il segno dell'autofiction, Dolor y gloria di Almodóvar è un toccante atto di fede nell'arte e nella memoria.

CANNES 72:
OCCHI SENZA SGUARDO

Daniela Persico, Alessandro Stellino

Ancora zombi a Cannes: dopo Jarmusch e Mati Diop stavolta tocca a Bonello con Zombi Child, presentato alla Quinzaine. Fuori concorso, Patricio Guzmán completa la sua trilogia documentaria sulla dittatura cilena con La Cordillera de los sueños.