THIS IS
NOT A FILM

Daniela Persico

A otto anni dal suo ultimo film, Béla Tarr presenta Missing People, performance su tre schermi realizzata nel contesto di Wiener Festwochen, protagonisti i clochard di Vienna. Ma non si tratta di un ritorno al cinema: è l’apertura verso un nuovo linguaggio.

I MAGNIFICI 10: BERTRAND MANDICO

Il visionario regista di Les Garçons sauvages svela il proprio universo cinefilo, variegato e selvaggio. In aggiunta ai
dieci film che hanno caratterizzato la sua scoperta del cinema di genere e d'autore, altri venti titoli combinati a coppie in maniera libera e imprevedibile.

IL MONDO IN UN’INQUADRATURA

Pietro Repisti

Intervista a Claire Simon, ospite della retrospettiva che IsReal - Festival di Cinema del reale le ha dedicato selezionando alcuni dei suoi lavori più emblematici sulle tappe di crescita che scandiscono il rapporto tra i giovani e la società.

DOLOR Y GLORIA

Dario Gigante

Ritratto dell'artista da vecchio: Almodóvar pizzica le corde dello struggimento, rivelandosi, tra auto-fiction e metacinema, in un disarmante melodramma della memoria.

IL TRADITORE

Marco Longo

Ripercorrendo la vicenda di Tommaso Buscetta, il nuovo film di Marco Bellocchio – unico italiano in concorso a Cannes – ritrae tra slanci visionari e qualche caduta di stile una figura prigioniera del proprio ruolo, al centro di un pirandelliano gioco delle parti che è sintesi tagliente delle contraddizioni irrisolte di un paese.

CANNES 72:
PER AMORE DI OPHÉLIE

Mektoub, My Love: Intermezzo di Abdellatif Kechiche, in concorso a Cannes, spiazza e divide la critica. Ode alla bellezza di una delle protagoniste, è un film fiume, straripante ai limiti dell'eccesso, ambientato quasi esclusivamente all'interno di una discoteca.

CANNES 72: ARCHITETTURE SOCIALI

Daniela Persico, Giampiero Raganelli

In concorso il geniale Parasite conferma Bong Joon-ho tra i più necessari indagatori del conflitto tra codice sociale e istinto primordiale; con The Halt, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs, Lav Diaz proietta nel futuro prossimo le tensioni e l’eterna violenza materica cui le Filippine sembrano condannate.

CANNES 72:
C’ERA UNA VOLTA
TARANTINO

Alessandro Stellino

In concorso con l'atteso Once Upon a Time in Hollywood, Quentin Tarantino mostra a Cannes un immaginario ormai affaticato e opaco: un’opera che non solo feticizza il cinema, ma comincia pericolosamente a feticizzare anche lo stile e le ossessioni del proprio regista.

CANNES 72:
SIA LODE ORA
AGLI UOMINI DI FAMA

Daniela Persico, Alessandro Stellino

Terrence Malick presenta in Concorso A Hidden Life, capolavoro che si colloca idealmente tra La sottile linea rossa e la rivoluzione stilistica di The Tree of Life, mentre in Un certain Regard è il turno di Oliver Laxe con l'incendiario O que arde.

CANNES 72:
ALL’OMBRA DELLE
FANCIULLE IN FIORE

Stellino, Monti, Raganelli

Céline Sciamma arriva in concorso a Cannes con un'opera elegante e venata di rarefatto desiderio, mentre deludono gli attesi Robert Eggers e Gaspar Noé, il primo con l'horror psicologico The Lighthouse, il secondo con il mediometraggio Lux Æterna.