L’HOTEL DEGLI AMORI SMARRITI

Giulia Bona

La stanza d’albergo 212 si trasforma, per una notte, in un palcoscenico dove Maria osserva la sua vita a distanza di sicurezza. Teatro, cinema, storia d’amore: l’ultimo film di Christophe Honoré è un brillante gioco di sogni che prendono corpo.

LO SPAZIO MODESTO
DEI SUONI

Davide Perego

Una panoramica sulla produzione di Francesco Lettieri, regista di videoclip e del recente, meno riuscito, lungometraggio Ultras. Attraverso lo sguardo impresso sull'immagine musicale Lettieri diventa autore di prodotti che sanno raccogliere pienamente lo status culturale del nazionalpopolare italiano.

NEVER RARELY SOMETIMES ALWAYS

Francesca Monti

L'ultimo lungometraggio di Eliza Hittman, Orso d'argento all’ultima Berlinale, parte da un mesto viaggio di due amiche verso una clinica abortiva per raccontare una vulnerabilità imposta, che impedisce di pensare al proprio percorso come a un cammino di formazione, dove le libere scelte possano considerarsi davvero tali.

LUNGO I BORDI

Mario Blaconà

Un'intervista a Danilo Caputo, giovane regista pugliese che con il suo ultimo film, Semina il vento, in concorso nella sezione Panorama dell'ultima Berlinale, svela un cinema in profondo contatto con il senso di appartenenza ai luoghi e ai margini da cui proveniamo, costruendo un eco fatto di lotta e di equilibrio.

IL CONFORTO DELLE IMMAGINI

Clio Nicastro

Un'intervista a Catarina Vasconcelos, che nel suo secondo film, La metamorfosi degli uccelli, presentato nella sezione Encounters della Berlinale, compie un altro viaggio nel tempo per esplorare le vicende e i rapporti di una famiglia, quella di suo padre, sullo sfondo della dittatura di Salazar in Portogallo.

THE OTHER SIDE OF THE WIND

L'opera postuma di Orson Welles è un esempio da manuale di “stile tardo”, frutto di una mente creativa che, giunta alle soglie della terza età e pungolata dall’incombere della morte, si è fatta ancora più fervida e imprevedibile che in gioventù.

HONEY BOY

Carlotta Centonze

Scritto da Shia LaBeouf sulla base della sua travagliata esperienza da child actor, il film di Alma Har’el è una lirica del dolore e del suo potere trasformativo, che rifugge ogni retorica e patetismo abbracciando, in tutte le sue possibili tensioni, il lato più umano del rapporto tra un padre e un figlio.

BERLINALE 70:
LA CASA DELL’AMORE

Mario Blaconà

Presentato nella sezione Forum, l’ultimo lavoro di Luca Ferri compie un ulteriore passo avanti nel delineare una poetica in costante cambiamento, e allo stesso tempo ribadire un’idea di cinema come pura origine, di cui la drammaturgia diviene veicolo e sentiero.

GOOD TIMES / BAD TIMES:
RICHARD JEWELL

Leonardo Strano, Mario Blaconà

Good Times / Bad Times è un faccia a faccia intorno allo stesso film. Giudizi contrastanti sull'ultimo film di Clint Eastwood: raffinata riflessione sull'efficacia post mediatica dell'immagine o rabbiosa e superficiale visione del mondo di un grande regista ormai sul viale del tramonto?

1917

Leonardo Strano

Declinando l'immagine attraverso un asservimento incondizionato alla sensazione, con 1917 Sam Mendes compone un affresco della guerra che priva il cinema della sua capacità resistenziale, riducendo il linguaggio a mero dato quantitativo, in un esercizio di stile magniloquente e vuoto.