DIARY

Vanessa Mangiavacca

Una riflessione sull'opera in sei parti di David Perlov, che nasce da una forte presa di posizione, dalla convinzione che il Cinema sia qualcosa di più che un semplice intrattenimento, ma un impulso umano ed esistenziale. La dichiarazione artistica del regista israeliano suona potente e attuale nel ricordarci dell’importanza personale e collettiva della pratica artistica, nonché della sua diffusione.

UN’ICONA STRETTA

Mario Blaconà

Una riflessione su come lo studio dell'immagine nel cinema di Andrej Tarkovskij riesca ancora oggi a raccontare la contemporaneità, e di come anzi il senso di questo assoluto presente afflitto dal relativismo della post verità e della società liquida possa ritrovare una via solo nella ricerca della poesia come luce rivelatrice del vero senso del tempo.

ROUBAIX,
UNE LUMIÈRE

Giulia Bona

Arnaud Desplechin torna nella sua città natale, a Roubaix, e indaga la comunità che la abita. Abbandonando l’azione del poliziesco, nel suo ultimo lungometraggio il regista viaggia tra noir e racconto sociale e psicologico, scavando nelle pieghe dell’anima di personaggi soli, disperati, abbandonati e umanissimi.

UNDINE

Clio Nicastro

Nel suo ultimo lungometraggio Christian Petzold non teme di spingersi oltre le connessioni visibili e usa il soprannaturale per contrastare un’idea di natura come ritorno all’origine, e aprire così un varco critico in una realtà che si accontenta soltanto di riproduzioni fedeli.

MISS MARX

Vanessa Mangiavacca

Ciò che stride all’interno dell'ultimo film di Susanna Nicchiarelli è lo sviluppo di un medesimo archetipo: la figura di una anti/eroina costruita, ancora una volta, in opposizione al personaggio maschile, scelta che di rivoluzionario e contemporaneo ha ben poco, anzi, alimenta l'uso di un linguaggio consolidato che limita le possibilità di rappresentazione del femminile.

CARBONIA FF:
BLOODY NOSE, EMPTY POCKETS

L'ultimo film dei fratelli statunitensi Bill e Turner Ross è un esperimento riuscito di umanità brulicante e sincera, che "surfa" sul filo del bancone in un costante rimescolamento di carte tra realtà e messa in scena quasi teatrale, dove lo spazio chiuso di un bar si trasforma in palco per le performance di personaggi indimenticabili.

CARBONIA FF:
LOS CONDUCTOS

L'opera prima di Camilo Restrepo è un viaggio nell’oscurità che segue il cammino di un uomo alla ricerca del libero arbitrio, attraverso un discorso filmico complesso e stratificato, che affonda nel subconscio violento della Colombia.

VENEZIA 77: SAMP

Davide Perego

L'ultimo film di Antonio Rezza e Flavia Mastrella è un'opera militante, tutt'altro che conciliante. Samp è il killer del Sud Italia che uccide nonne e bambini per estirpare le radici che ci tengono legati alle tradizioni, quelle che paradossalmente vengono difese a spada tratta dal cinema d'autore italiano.

MIGNONNES

Chiara Grizzaffi

Sterilmente accusato di istigare alla pedofilia femminile, il primo lungo della regista franco-senegalese Maïmouna Doucouré, racconto di formazione di una preadolescente che cerca nel ballo lo strumento per sfuggire ai dettami della propria comunità, ha il merito di sostituire all’immaginario stereotipato del bambino il corpo vero, vivo ed esuberante delle sue protagoniste.

STO PENSANDO
DI FINIRLA QUI

Mario Blaconà

Nel suo terzo lungometraggio da regista Charlie Kafuman ripercorre i punti più profondi della sua poetica e li concentra in un film allo stesso tempo personale e universale, che racconta un presente ormai completamente dismesso, in cui anche il dolore più acuto diventa percorribile in ogni senso, perché plasmato e appiattito dal conformismo dello spettacolo.