IMPRESSIONI LETTE ALLA ROVESCIA:
IL RITORNO

Emanuele Sacchi

Gli scenari aperti dal digitale, così immensi e così pericolosi, irreversibili come ogni sovrascrittura, sono al centro della riflessione lynchiana sul tempo e sulla necessità di rielaborare il proprio ricordo. Pensieri sparsi sull'ultima stagione di Twin Peaks.

DUNKIRK

Emanuele Sacchi

La fine del mondo, o dei mondi, attraversa tutto il cinema di Nolan, ponendosi come suo unico e significativo collante: un reagente estremo, che spinga l’essere umano a scelte altrettanto estreme, senza possibilità di errore.

70 E NON PIÙ SETTANTA

Emanuele Sacchi

Nell'epoca della fumetizzazione del blockbuster hollywoodiano, la necessità di raccontare il prima, il dopo e il durante spinge il mercato verso appendici sempre più artificiose e artificiali, finendo per annichilire la divagazione dello spettatore.

IMPRESSIONI
LETTE ALLA ROVESCIA

Emanuele Sacchi

Sono molte e differenti le ragioni che rendono Twin Peaks la serie TV più importante di sempre. Come per Fuoco cammina con me la definizione di prequel era fuorviante, con The Return non stiamo assistendo a un sequel, ma a un upgrade lanciato nel futuro.

PERSONAL SHOPPER

Emanuele Sacchi

Nel suo ultimo film, premiato a Cannes 2016, Olivier Assayas si assume coraggiosamente il rischio di fallire e di essere compreso solo di qui a qualche anno, tali sono la sua aderenza alla contemporaneità e la spinta propulsiva a indagare l'ignoto che si nasconde dietro ai nostri occhi.

ALL’IMBRUNIRE
DI UNA SOCIETÀ
SENZA PASSATO

Pasquale Cicchetti, Emanuele Sacchi

Una conversazione con la regista thailandese Anocha Suwichakornpong, a partire dal suo By The Time It Gets Dark: può il processo cinematografico agevolare una riconciliazione con le ferite della Storia?

ESTATE VIOLENTA

Emanuele Sacchi

Uscita imprescindibile per Criterion, la versione restaurata di A Brighter Summer Day consente di ripercorrere il capolavoro di Edward Yang con occhi nuovi, apprezzando l'affresco di una generazione sospesa tra Storia e autobiografia.

FRANTZ

Emanuele Sacchi

Il film di Ozon assorbe nobili influenze ma ne rifugge una rappresentazione postmoderna, scegliendo l’inganno, il ratto, l’usucapione cinematografica. Trova così la propria identità e il proprio senso.

TUTTI VOGLIONO QUALCOSA

Francesca Monti, Emanuele Sacchi

Sequel spirituale di La vita è un sogno, l'ultimo film di Linklater è un film spensierato e gioioso, ricolmo di energia e vitalità fisica, sessuale e creativa, ma attraversato da un fondo sottile di malinconia.

TRAIN TO BUSAN

Emanuele Sacchi

Quali sono le ragioni dell'incredibile successo di uno zombie movie record di incassi in patria (e non solo) che, manifestamente, non fa nient'altro che aderire a un sottogenere, senza mai metterlo in discussione?