LE SEL DES LARMES

Con Le sel des larmes Garrel filma ancora una volta le alte solitudini dell’esistenza attraverso un racconto volutamente monocorde che riesce a svelare la finitezza e l’irrisorietà dell’essere umano, evidenziandone così la profonda incapacità di governare la realtà, tra il desiderio e l’impossibilità del suo soddisfacimento.

IL RE DI STATEN ISLAND

Emiliano Dal Toso

Il Re di Staten Island rappresenta il primo vero film di rottura nella filmografia di Apatow, che tralascia i dettami del film comico demenziale e mette in scena una storia che possiede la statura della commedia americana più poetica e struggente.

SOUL

L'ultimo film della Pixar, mettendo in scena un aldilà con tanto di Ted Talk e valutazioni delle performance e negando all'uomo comune l'aspirazione al bello, avvalla reazionariamente e subdolamente un'idea di esperienza corporea ed extracorporea atavicamente incapace di fare a meno delle catene del capitalismo contemporaneo.

CITY HALL

Giulia Bona

Wiseman apre le porte del municipio di Boston, mostrando quanto sia ramificata l’amministrazione di una metropoli e rivelando allo stesso tempo un’utopia possibile ed esportabile su larga scala, in netta antitesi con l'America di Trump.

BLOCCONOVE

Davide Perego

In BloccoNove Federico Frefel, Michele Pablo Silva e Lea Dalbés riprendono una sincera storia d'amore in cui nessuna battuta è mai scontata perché imprevedibile e nessun luogo è mai troppo ostile da sommergere la vitalità dei suoi protagonisti.

MANK

Francesca Monti

L'ultima opera di David Fincher appare come una dichiarazione di responsabilità morale e, per questo, creativa, volta a leggere questo nostro mondo evanescente, finzionale e mediatizzato attraverso la vita di uno dei più grandi sceneggiatori di Hollywood.

NIMIC

Alice Michielon

In Nimic, che nella lingua rumena indica il nulla, il niente, Lanthimos si addentra nella paura moderna della perdita dell’identità e della nostra facile sostituibilità: è quello che nella società contemporanea diventiamo quando perdiamo la nostra casa, la nostra famiglia, il nostro lavoro.

ON THE ROCKS

Lea Pedri Stocco

L'ultimo lungometraggio di Sofia Coppola, attraverso le ambigue sfaccettature del rapporto tra marito e moglie e tra padre e figlia, racconta il dramma della scarsa comunicazione, che sfocia in fraintendimenti comici e allo stesso tempo dolorosi.

HEIMAT È UNO SPAZIO NEL TEMPO

Mario Blaconà

La ricerca sperimentale dell'ultimo lavoro di Thomas Heise attraverso una distaccata e desertica cronaca famigliare cerca di convergere verso un’origine sincera che non sia condizionata da nessun immaginario, che sia letterario, fotografico o cinematografico.

LACCI

Alice Michielon

L’ultimo lungometraggio di Daniele Luchetti insegue le pagine dell’omonimo romanzo di Domenico Starnone, imprigionando il racconto d’amore in un rebus a incastri temporali. Una vicenda ripercorsa però svogliatamente, che rischia a più riprese di perdersi per strada.