L’ARTE DELL’EMICRANIA

Marco Grosoli

Two Weeks in Another Town di Vincente Minnelli smaschera la chimera fondativa del fare produttivo e il mal di testa di chi, rifugiatosi a lungo nell'iperattività hollywoodiana, ora viene restituito alla dimensione dell'essere.

ELLE

Marco Grosoli

Finalmente in Italia il sorprendente ritorno di Paul Verhoeven, un film cucito addosso al talento di Isabelle Huppert che sovverte di continuo le attese dello spettatore.

LOCARNO 69: CONTRO LA PENETRAZIONE

Marco Grosoli

Un uomo, una donna, un interno, la luce. Figurativamente sfavillante come tutti i film di Bressane, quest'ultimo Beduino è anche una sapiente esplorazione della differenza sessuale e dei termini della sua irriducibilità.

RETROSPETTIVA: AMATO E RIFIUTATO

Marco Grosoli

Una retrospettiva davvero epocale a Locarno 69, che con una settantina di titoli comincia a riscrivere la storia di uno dei periodi più clamorosamente ignorati della storia del cinema: il cinema tedesco dell'era Adenauer (1949-1963).

SBATTERE
CONTRO LA
TRASPARENZA

Marco Grosoli

Vincitore dell'Orso d'argento nel 2009, Alle Anderen si sviluppa nel segno di una trasparenza opaca, riuscendo nell'intento di ritrarre il terreno di incontro tra i due protagonisti come un luogo sconosciuto e misterioso.

LA VERSIONE
DEL PADRE

Marco Grosoli

Elle, l'ultimo film di Paul Verhoeven, comincia in medias res con uno stupro e presenta una protagonista che si attacca al godimento solo al fine di ostentare una fondamentale indifferenza al godimento stesso.

ROTTERDAM 45: ŠKAFAR e GIANVITO

Marco Grosoli

Nuova direzione per il festival di Rotterdam: da segnalare Mama, film sloveno di Vlado Škafar che sa unire il minimalismo della narrazione al lirismo della regia, e la presenza di Wake (Subic) di John Gianvito.

INSEGUIRE LA TOTALITÀ,
SENZA FINE

Marco Grosoli

L'uscita di un cofanetto che raccoglie alcune delle opere più ricercate di Rivette ci offre l'occasione di affrontare il cinema vertiginoso e privo di architravi del regista di Out1, Duelle e Noroit.

DELEUZE VISTO
DAL CINEMA

Marco Grosoli

Perché un ennesimo speciale su Deleuze e il cinema? Perché la domanda “cos'ha da dire Deleuze sul cinema di oggi?” va ormai sostituita con la domanda “che cosa il cinema di oggi ha da dire su Deleuze?”.

L’INCONSCIO D’EUROPA

Marco Grosoli

Per Sokurov il cinema ha usurpato con successo il ruolo dell'arte, la posizione siderale da cui essa guarda alla transitorietà degli uomini. Può marcare l'Oceano più stretto, perché può catturare la Storia in diretta.