DRIVE MY CAR

Davide Palella

Ryusuke Hamaguchi non pone alcuna discriminazione qualitativa tra opera d'arte e realtà, facendosi interprete così dell'antico pensiero giapponese che porta all'immanenza in ogni sua espressione, in contrapposizione a un presente in cui non sembra più esserci spazio per l’imprevisto e dove tutto diventa frutto di una prefigurazione professionale.

MATRICI IN ROVINA

Leonardo Strano

Interessati a riflettere sul cinismo dello sguardo presente, Steven Spielberg e Lana Wachowski visitano le rovine delle immagini e degli immaginari del secolo scorso: West Side Story e Matrix Resurrections interpellano chi guarda chiedendo un atto di memoria, un atto che è cinema contro la destinale disgregazione causata dal tempo.

BEST OF 2021

filmidee

In seguito alla chiusura delle sale e allo stop delle produzioni molti film previsti per il 2020 hanno visto la loro uscita slittare direttamente al 2021, "caricando" questa stagione cinematografica di opere dal grande interesse, di ogni genere e da tutto il mondo.

LO SCHERMO DELL’ARTE 14:
ART IS A CONSTANT STRUGGLE

Vanessa Mangiavacca

Una verticale sul festival fiorentino dedicato al rapporto tra cinema e arte contemporanea: una quattordicesima edizione incentrata sul tema della lotta costante dell'arte, contro i formati, contro le convenzioni, contro se stessa.

FRANCE

Leonardo Strano

Bruno Dumont apre una nuova fase del suo cinema, mettendo a rischio l'immagine cinematografica per attestare la condizione terminale dello sguardo nel pervasivo regime spettacolare.

DAYS

Davide Palella

Tsai Ming-liang debutta idealmente una seconda volta, portando con sé un carico di rinnovate priorità e preoccupazioni e riformulando quelli che erano elementi chiave dei suoi racconti.

MAYA DEREN.
THE TIME QUALITY
OF A WOMAN

Vanessa Mangiavacca

Protagonista della retrospettiva Amateur is a Lover, nell'ambito del festival Archivio Aperto, Maya Deren ha intuito strade e indicato vie prima di lei mai percorse. Donna capace di affermarsi in un mondo maschile, Deren è oggi più che mai riconosciuta come un’anticipatrice che sfugge alle definizioni, scomoda, sorprendente.

BERGMAN ISLAND

Francesca Monti

Tra autofiction e racconto di coppia, Mia Hansen-Løve ritorna al più persistente dei suoi fantasmi: l’amore di gioventù. Quel sentimento totalizzante, spezzato dal confronto ad armi impari con la realtà, che non sa diventare adulto ma che misteriosamente continua a far sentire la propria presenza.

SPROFONDO, SORVOLO

Davide Perego

A partire dal suo ultimo film, Il buco, presentato e premiato al Festival di Venezia, una conversazione con Michelangelo Frammartino sulla dura esperienza delle riprese, l'etica dello sguardo e la dimensione dell'evento imprevisto.

THE CARD COUNTER

Emanuele Sacchi

Cinema realizzato senza porsi la questione del perché e per chi: realizzato e basta, per necessità, sfogo e testimonianza di un dissidio interiore, come risposta inevitabile alle sofferenze del mondo. Paul Schrader crede ancora in questo cinema, non come redenzione o espiazione, ma come presa di coscienza.