BONJOUR-HI
CINEMA

Giuseppe Fidotta

Secondo di una serie di articoli-reportage sui cinema nord-americani, curata da Luca Peretti. Protagonista di questa puntata è un gruppo di storiche sale di Montreal, calate nel contesto urbano e in costante lotta per la loro sopravvivenza.

EMIGRANTI IN UNA NUOVA TERRA

Giuseppe Fidotta

Il realismo di The Emigrants e di The New Land, dittico di Jan Troell, prova le capacità espressive del cinema di coniugare l’introspezione e la critica sociale, l’effimero e l’epocale, il quotidiano e la Storia.

L’ANTIMIRACOLO

Giuseppe Fidotta

Preso di mira dalla censura e rigettato dalla critica negli anni ’60, L’Antimiracolo di Elio Piccon viene oggi smarcato dal fenomeno dei mondo movie, recuperando finalmente dignità e rilevanza artistica.

SHIRLEY CLARKE

Giuseppe Fidotta

The Connection (1961) e Portrait of Jason (1967): i due film di Shirley Clarke che squarciano il dilemma della “verità filmica” lavorando sulla porosità dei confini tra cinema documentario e messa in scena.

APO(P)TEOSI EROTICA

Elisa Cuter, Giuseppe Fidotta

Manifesto di un'epoca, concentrato di arte pop(olare) e umori pre-sessantottini, rivisto oggi il "cult" di Vadim si rivela una parabola involontariamente profetica sulla (mancata) liberazione sessuale dell'Occidente.

LA SFINGE NEL CONGEGNO

Giuseppe Fidotta

Enigmatico, severo, minaccioso. con Riddles of the Sphinx Laura Mulvey e Peter Wollen propongono una rilettura allegorica della sfinge nell'era del post-strutturalismo e della militanza “estremista”.

TEORIA INVOLONTARIA DEL DOCUMENTARIO

Giuseppe Fidotta, Andrea Mariani

Anni '30 del '900: quattro pionieristiche riflessioni sulla pratica documentaria per mettere a fuoco una possibile “via italiana” alla teoria cinematografica. E per inquadrare il presente in una diversa prospettiva.

BELA TARR: DISTANZA DEL VUOTO

Giuseppe Fidotta

Grazie ad Eye Division, anche in Italia è disponibile in dvd l'opera di Béla Tarr: dall'esordio alla fine degli anni Settanta fino al conclusivo "Il cavallo di Torino", una delle prove più possenti, cristalline e radicali che la storia del cinema abbia conosciuto.