L’EFFETTO ACQUATICO

Giuseppe Paternò di Raddusa

Film postumo della regista Sólveig Anspach, la commedia perde la rotta proprio nel tornare a Reykjavík e resta imbrigliato in una ripetitività di gag deboli e in un ritratto estremamente semplicistico dei personaggi.

FIORE

Giuseppe Paternò di Raddusa

Presentato all'ultimo Festival di Cannes, il film di Claudio Giovannesi comprime nei cubicoli di un carcere minorile l'irrequietezza della sua protagonista, con un realismo dalle sfumature immaginifiche.

TRUTH

Giuseppe Paternò di Raddusa

L'esordio alla regia di James Vanderbilt, già sceneggiatore di Zodiac, si smarrisce in uno sbiadito e prevedibile esercizio di stile risolto nel solito plauso agli attori Redford e Blanchett.

JOY

Giuseppe Paternò di Raddusa

David O. Russell firma una delle sue opere migliori, ma anche quella che rivela con maggior evidenza la sua dimensione di autore minore, innocuo e indolente, troppo presto osannato dalla critica.

DOVE ERAVAMO RIMASTI

Giuseppe Paternò di Raddusa

Complici i limiti di sceneggiatura e una diva prossima alla maniera, il film di Jonathan Demme cede alla tentazione del consenso unanime e si rivela il modesto contraltare del virtuoso Rachel sta per sposarsi.

FORZA MAGGIORE

Giuseppe Paternò di Raddusa

La slavina che precipita sui protagonisti del film dello svedese Ruben Östlund investe di tensione corrosiva un complesso esemplare di famiglia tradizionale, mettendone allo scoperto fragilità e nevrosi.

ANNABELLE

Giuseppe Paternò di Raddusa

L'ultimo horror prodotto dal mago degli incassi James Wan spinge a riflettere sulla popolarità di prodotti pensati in serie per le nuove generazioni. Temi e stili del passato vengono riproposti con nuova patina e meno mordente.

ANIME NERE

Giuseppe Paternò di Raddusa

Munzi plasma e rimodella l'immaginario criminale del Mezzogiorno seguendo percorsi narrativi tradizionali ma affidandosi a una secca verosimiglianza e a un gruppo di attori in stato di grazia.

ADOLESCENZA RUBATA

Giuseppe Paternò di Raddusa

A scuola, Cadenza d’inganno, L’intervallo: tre film di Leonardo Di Costanzo sull'adolescenza "difficile" nei rioni di Napoli. Opere che percorrono strade tanto interessanti quanto poco battute dal cinema italiano.

E AGORA, LEMBRA-ME

Giuseppe Paternò di Raddusa

Il diario filmato di un anno passato tra aeroporti e ospedali. Un "quaderno esperienziale" che affastella immagini e situazioni in modo inaudito e sfrontato: cinema senza sconti, vissuto allo stato puro.