MEMORIA

Davide Palella, Leonardo Strano, Mario Blaconà

L'ultima opera di Apichatpong Weerasethakul assomiglia a un fulmine impazzito che piomba nella scena per lasciare una crepa, per attraversare una soglia che è necessario varcare per comprendere l’altro da sé.

30_70 DOC FEST:
L’IDOLO E LA COPIA

Mario Blaconà, Leonardo Strano

Al 30_70 Doc Fest la dislocazione dell'immagine diventa nucleo di indagine, per un'idea di cinema documentario che esplora il presente come riflesso di ambiguità e messa in discussione.

L’IMMAGINE
E LA DIFFERENZA

Un breve viaggio nel cinema di Mauro Santini, le cui immagini si esprimono come in un sogno che più che affrancarsi da ciò che già è stato cerca di resistergli, andando incontro alla dolce malinconia che sottende una resa, al passato di tutti noi.

BEST OF 2021

filmidee

In seguito alla chiusura delle sale e allo stop delle produzioni molti film previsti per il 2020 hanno visto la loro uscita slittare direttamente al 2021, "caricando" questa stagione cinematografica di opere dal grande interesse, di ogni genere e da tutto il mondo.

È STATA LA MANO DI DIO

Mario Blaconà

Paolo Sorrentino ci costringe ancora una volta a dismettere un giudizio di valore nell’analizzare il suo cinema, ormai trasformatosi in un percorso reazionariamente programmatico, tentandoci così di cedere a catastrofismi e a intravedere dietro a queste opere svuotate di ogni istanza sovversiva, non tanto la morte del cinema, quanto la sua e la nostra sconfitta.

POPOLI 62:
TARDO AGOSTO

Mario Blaconà

In Tardo Agosto, attraverso un lavoro impostato prima sul suono e solo successivamente sulla composizione dell’inquadratura, Federico Cammarata e Filippo Foscarini scelgono volontariamente di farsi sorprendere da ciò che la durata di un paesaggio abituale può infliggere a un astante, nei momenti più inaspettati di una lunga attesa.

TITANE

Mario Blaconà

In Titane Julia Ducournau aggira la gabbia della drammaturgia classica attraverso un’immagine diventata ormai una cosa a sé stante, oltre il genere e la morale, verso una nuova poetica dell'inanimato, senza avventure, senza prove, senza resurrezioni.

MFF 2021:
QUELL’OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO

Mario Blaconà

Con i quattro cortometraggi presentati al Milano Film Festival, quasi tutti inediti in Italia, il cinema di Bertrand Mandico rivela una ricerca rabbiosa che si alimenta grazie all’endemica imperfezione dell’essere umano, e che trova nella sua finitezza tutto il proprio compimento.

DAU: NATASHA

Mario Blaconà

Una disamina "sui generis" di uno dei re-enactment artistici più importanti degli ultimi anni, tratto dal progetto monumentale DAU, che con sorprendente lucidità ha saputo mettere in scena le confluenze più inaspettate tra cinema e vita, nel duello perenne già perso dal Mito e già vinto dalla Storia.

LOCARNO 74:
ZEROS AND ONES

Mario Blaconà

Abel Ferrara con Zeros and Ones decostruisce un’altra storia, modellando l’interpretazione virtuosa di Ethan Hawke e una messa in scena minimale, divincolata dal cinema per poter paradossalmente crearne di nuovo.