CHRIS MARKER:
L’ARTE DEL RICORDO

Tommaso Santambrogio

A cento anni dalla nascita dell'autore, un ricordo del cinema di Chris Marker, che ancora oggi interroga le istanze più profonde dell'immagine, tra finzione e documentario, viaggio e memoria.

LOCARNO GRANDI SPERANZE:
PROFILI SELEZIONATI

In seguito all'arrivo di numerose candidature in merito al progetto Locarno Grandi Speranze, ideato dall’associazione Filmidee, insieme a Locarno Film Festival e Agis Lombarda con il contributo di Fondazione Cariplo, ecco i profili selezionati.

PER LUCIO

Laura D'Angeli

Pietro Marcello ripercorre e omaggia la vita di Lucio Dalla, profeta e interprete dello spirito del proprio tempo, in un documentario che trascende la dedica soggettiva e diviene a poco a poco una riflessione sul modo di intendere l'arte e la poesia in rapporto alla stessa Storia.

MY OCTOPUS TEACHER

Emilio Maggio

Il documentario di Pippa Erlich e James Reed, sotto la supervisione del filmmaker Craig Foster, contiene, al di là delle sue intenzioni e dei suoi meriti, una innegabile fascinazione per la questione, quantomai etica, delle potenzialità di un corpo.

COLLASSO ANALITICO

Vanessa Mangiavacca

La mostra Collasso Analitico spalanca mille finestre e riflessioni che escono dalle mura di Casa Testori, in uno sguardo composito sul secolo scorso, servendosi di molteplici linguaggi espressivi tra quello scritto, sonoro, fotografico e multimediale.

MATERNAL

Vanessa Mangiavacca

Quello della Delpero è un film di silenzi, di dialoghi ridotti all’essenziale, in cui la regista mette da parte non solo le esplorazioni psicologiche che si prestano a un trauma, ma anche l’approfondimento del contesto sociale dell’Argentina, paese in cui l’aborto è ancora a tutti gli effetti illegale.

VINCERE È PERDERE

Leonardo Strano

Un'analisi intrecciata degli ultimi due film di Jan Komasa: il più recente, The Hater, distribuito su Netflix, mentre Corpus Christi nei cinema a quasi due anni dalla sua presentazione a Venezia. Due storie accomunate da un assillante tarlo del contemporaneo: il ruolo di potere e apparenza nella dialettica tra individuo e collettività.

IL MONDO ANALOGICO
DI NANNI MORETTI

Marco Longo

Torna (nuovamente) in sala la versione restaurata di Caro diario, che a meno di trent’anni dalla sua uscita offre domande rinnovate al presente italiano, a partire dal nostro rapporto mediato con la realtà.

VEVER
(FOR BARBARA)

Vanessa Mangiavacca

Guardando Vever (for Barbara) viene in mente la parola abbandono nelle sue plurime accezioni: abbandono inteso come lasciarsi andare a suggestioni e connessioni, abbandono materiale di immagini di un film mai realizzato e abbandono di una modalità prestabilita di fare cinema antropologico a favore di un’immersione totale con le persone e le popolazioni filmate.

VEGAN ANALOGUE FILM

Mario Blaconà

Nel 2019 le registe Esther Urlus e Josephine Ahnelt hanno deciso di creare un negativo vegan in bianco e nero 16mm fatto a mano, che risulta di fatto come il primo film a base vegetale nella storia del cinema, Vegan Analogue Film. Dopo numerosi tentativi sono riuscite a produrre un’immagine. Abbiamo chiesto a Esther e Josephine cosa le ha spinte a portare avanti questo esperimento e quali implicazioni pratiche e teoriche questo possa a vere per il futuro della pellicola.