THIS IS
NOT A FILM

Daniela Persico

A otto anni dal suo ultimo film, Béla Tarr presenta Missing People, performance su tre schermi realizzata nel contesto di Wiener Festwochen, protagonisti i clochard di Vienna. Ma non si tratta di un ritorno al cinema: è l’apertura verso un nuovo linguaggio.

CANNES 72:
PER AMORE DI OPHÉLIE

Mektoub, My Love: Intermezzo di Abdellatif Kechiche, in concorso a Cannes, spiazza e divide la critica. Ode alla bellezza di una delle protagoniste, è un film fiume, straripante ai limiti dell'eccesso, ambientato quasi esclusivamente all'interno di una discoteca.

CANNES 72: ARCHITETTURE SOCIALI

Daniela Persico, Giampiero Raganelli

In concorso il geniale Parasite conferma Bong Joon-ho tra i più necessari indagatori del conflitto tra codice sociale e istinto primordiale; con The Halt, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs, Lav Diaz proietta nel futuro prossimo le tensioni e l’eterna violenza materica cui le Filippine sembrano condannate.

CANNES 72:
C’ERA UNA VOLTA
TARANTINO

Alessandro Stellino

In concorso con l'atteso Once Upon a Time in Hollywood, Quentin Tarantino mostra a Cannes un immaginario ormai affaticato e opaco: un’opera che non solo feticizza il cinema, ma comincia pericolosamente a feticizzare anche lo stile e le ossessioni del proprio regista.

CANNES 72:
SIA LODE ORA
AGLI UOMINI DI FAMA

Daniela Persico, Alessandro Stellino

Terrence Malick presenta in Concorso A Hidden Life, capolavoro che si colloca idealmente tra La sottile linea rossa e la rivoluzione stilistica di The Tree of Life, mentre in Un certain Regard è il turno di Oliver Laxe con l'incendiario O que arde.

CANNES 72:
ONLY DEAD
LEFT ALIVE

Alessandro Stellino

Pochi e stentati gli applausi che hanno accompagnato i titoli di coda del film d’apertura del 72° Festival di Cannes, The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch. Segno di una manifestazione che andrebbe ulteriormente svecchiata per non trasformarsi in un parterre di morti viventi.

IL CINEMA
È LA MIA VITA

Amir Naderi

"Sono cresciuto in strada, e il cinema è diventato la mia casa". In esclusiva, la lettera scritta da Amir Naderi a Jean-Michel Frodon in occasione della retrospettiva dedicata al cineasta iraniano presso il Centre Pompidou di Parigi nella scorsa primavera.

I RAGAZZI DI TOR BELLA MONACA

Dario Zonta

Presentato nella sezione Panorama della scorsa Berlinale, La terra dell'abbastanza dei fratelli Fabio e Damiano D'Innocenzo è il più convincente esordio italiano della stagione, un crudele racconto della giovinezza ambientato nei sobborghi romani.