LA TRUFFA
DEI LOGAN

Giuseppe Paternò di Raddusa

Assiduo sperimentatore, Steven Soderbergh torna alla vitalità scanzonata dei suoi più riusciti ritratti umani, raccontando di una rapina rocambolesca sullo sfondo di un'America provinciale ma non bifolca, in cerca di riscatto e dignità.

THEY

Luigi Cabras

L'esordio nel lungometraggio dell’iraniana naturalizzata U.S.A. Anahita Ghazvinizadeh è un film sui passaggi rifiutati, sulle transizioni rinviate: non solo di genere, ma anche tra fanciullezza e età adulta, tra la libera indeterminazione e il bisogno di definire confini, norme e codici.

L’ISOLA DEI CANI

Stefano Caselli

Più che ridefinire la centralità dell'uomo e del suo sguardo, Wes Anderson si concentra sulla natura delle immagini, tanto inevitabilmente superficiali quanto increspate da qualcosa che le eccede e le travalica per sua stessa natura. Forse alla ricerca di un altrove dove portare le sue storie.

YVONNES

Mario Blaconà

Nel film di Tommaso Perfetti, premiato nel 2017 a Vision du Réel, l’immagine si imprime sulla pelle del soggetto che intende raccontare, sprigionando, proprio grazie alla sua fragilità, una forza inaspettata e commovente.

THELMA

Stefano Caselli

Il pregio del racconto di formazione al centro del nuovo lavoro di Joachim Trier è il suo incedere interiore e simbolico – tutto basato sul problema, originale rispetto alla frammentata e vasta tradizione da cui il film deriva, della distanza tra realtà e finzione.

DOPPIO AMORE

Erasmo De Meo

Ozon rifà Hitchcock a parti inverse, dialogando col classico e giocando con lo spettatore, in un film dove tutto si sdoppia e ogni doppio mostra l’insita natura conflittuale di ciascuno e di ogni cosa.

EX LIBRIS

Claudio Panella

Con Ex Libris: The New York Public Library, presentato in Concorso a Venezia 74, l’ottantasettenne Frederick Wiseman prosegue il suo esame delle pratiche e delle strutture pubblico-private che puntellano la democrazia statunitense.

I FANTASMI
D’ISMAEL

Daniela Persico

Il film di Arnaud Desplechin che ha inaugurato l'edizione 2017 del Festival di Cannes tesse una ragnatela di rimandi interni alla filmografia del regista e nella quale, ancora una volta, arte e vita coesistono secondo lo slancio di un cinema dal respiro fluviale.

MOLLY’S GAME

Emiliano Dal Toso

Aaron Sorkin si conferma il solito, funambolico, prestigiatore di parole e di dialoghi brillanti, capaci di dare il ritmo al racconto, ma come regista non ha il coraggio di svincolarsi dalle scelte più convenzionali del prodotto medio di consumo.

I, TONYA

Silvia Nugara

Il film di Craig Gillespie dedicato alla controversa Tonya Harding traccia con ironia grottesca la parabola di un’antieroina in rotta di collisione con le norme di genere classiste del pattinaggio artistico, le stesse che premiano una femminilità interprete dei valori a stelle e strisce e ipocrita nel mascherare l’irruenza necessaria per vincere.