CONTRO
DAVID

Daniela Persico

Nonostante le preziose innovazioni alla formula e l'importante presenza di Alice Rohrwacher tra le nomination principali, i David di Donatello si confermano premi di sistema, parzialmente ciechi nei confronti del rinnovamento in corso nel cinema italiano.

LA PARANZA DEI BAMBINI

Francesco Giai Via

Con il suo nuovo film, presentato in concorso alla Berlinale e ora nelle nostre sale, Giovannesi porta a compimento un percorso iniziato nel 2009 con il documentario Fratelli d’Italia, per poi restare sempre a stretto contatto con l’adolescenza e i suoi processi di dolorosa maturazione.

IFFR 2019: CARTOGRAFIE INTERIORI

Marco Longo

Presentato nella sezione Perspectives dell'International Film Festival Rotterdam dopo le selezioni al FIDMarseille e al Beijing International Short Film Festival, J di Gaetano Liberti, allievo di Béla Tarr, è un film misterioso e seducente, un viaggio ellittico negli anfratti percettivi della solitudine e delle relazioni.

LA FAVORITA

Dario Gigante

Viaggio nelle profondità oscure dell'animo umano ed ennesima incursione nella mistificazione del vero, il film di Yorgos Lanthimos, pur avvalendosi della consulenza drammaturgica di collaboratori inconsueti, è un'apoteosi di temi e stilemi dell'autore.

IL GIOCO DELLE COPPIE

Leonardo Strano

Firmando un film di idee e dialoghi, Olivier Assayas costringe lo stato intellegibile dei pensieri dentro ai corpi e ragiona in questo modo sulla differenza tra analogico e digitale che attanaglia il contemporaneo.

SUSPIRIA

Alessandro Stellino

Con la sua rivisitazione del classico di Argento di Luca Guadagnino fa quello che dovrebbe fare ogni remake: germinare sulle ceneri mai sopite del film originario, per ricrearlo a nuova vita in un altro tempo e in un altro spazio, rivelandone la natura più profonda e portandone a galla il sommerso, in una sorta di orrenda e salvifica filiazione materna.

ISABELLE

Brigitta Loconte

Il nuovo film di Mirko Locatelli, premiato per la sceneggiatura a Montreal, aggiunge un tassello alla rappresentazione della borghesia contemporanea nel cinema italiano, focalizzandosi sulla centralità dei corpi e sull'espressività fisica e mettendo ai margini la valenza psicologica e morale dei dialoghi.

NON DIMENTICARMI

Lorenzo Gineprini

Il primo film di Ram Nehari, vincitore dei tre principali premi al Torino Film Festival del 2017, è una commedia eccentrica che, pur animata da due personaggi autentici e vivi, non riesce a trovare una voce personale nel racconto della malattia mentale e del suo conflitto aperto con la società.

COLD WAR

Daniela Persico

Presentato nella competizione di Cannes 71, l'ultimo film di Paweł Pawlikowski è anche il suo più personale e compiuto, intrecciando i ricordi personali alla spinta verso il tradimento di un Nazione e di un ideale, incarnata da una coppia di amanti sullo sfondo di un'Europa in progressivo smarrimento.

BLU

Marco Longo

Anche nella breve durata e a partire da una contingenza molto vicina al lavoro su commissione, Massimo D'Anolfi e Martina Parenti proseguono il proprio discorso sullo statuto del cinema – suono e immagine – quale spazio di rivelazione del reale.