BERLINALE 75: FIABE E PASTICHE
Prosegue la riflessione su altre linee di tendenza emerse dall'ultima edizione della Berlinale, che ha visto tanti cambi di rotta ma anche alcune conferme.
BERLINALE 75: A POSTERIORI
Passati ormai diversi mesi il momento sembra opportuno tirare le fila sulla settantacinquesima edizione della Berlinale, che ha visto Carlo Chatrian lasciare il posto a Tricia Tuttle come nuova direttrice artistica.
BERLINALE 74: ARGINARE LA DERIVA
Ancora da Berlino, una riflessione sul nodo comune a film apparentemente lontani come Pepe di Nelson Carlo De Los Santos Arias e Through the Graves the Wind is Blowing di Travis Wilkerson: la capacità non tanto risolvere la complessità di una contemporaneità in espansione orizzontale, ma di provarne a navigare la deriva, triangolando la propria posizione in termini storici, morali e politici.
BERLINALE 74: STRATEGIE DEL DESIDERIO
Una riflessione sugli ultimi lavori di Matías Piñeiro e Margarida Gil, presentati in Encounters: entrambi incentrati sul tema del desiderio e sul ruolo del cinema nei suoi riguardi, i film offrono strategie di messa in quadro che, partendo dai margini, rispondono alla dispersione mediale dell'immaginario contemporaneo.
BFF: DISCO BOY
Nell'opera prima di finzione di Giacomo Abbruzzese gli elementi naturali, messi in scena in magnetico contrasto con la colonna sonora electro-house di Vitalic, si fanno confine materiale e metafisico per raccontare la natura politica dell'identità.
BERLINALE 71: WHEEL OF FORTUNE AND FANTASY
L'ultima opera di Ryusuke Hamaguchi raccoglie le istanze espressive più significative di un certo cinema realista giapponese e le rielabora attraverso alcuni giochi drammaturgici tipici della commedia degli equivoci, con lo scopo di sabotare alcuni meccanismi di condizionamento di genere che tutt’oggi affliggono la solo apparentemente evoluta cultura nipponica contemporanea.
BAD LUCK BANGING OR LOONY PORN
L'ultimo lavoro di Radu Jude è una mossa di educazione estetica a favore della libertà dell’individuo, una lotta necessaria che il suo cinema ha sempre compiuto con lo scopo di mostrarci un pensiero che sia consapevole della distorsione della realtà, ma che abbia anche il coraggio di attraversarne il riflesso.
BERLINO 71: LA VEDUTA LUMINOSA
Nell'ultimo film di Ferraro l’immagine diventa evento, attimo in cui la natura si disvela e può emergere il visuale, inteso come frattura che permette di andare oltre il semplice dato visivo e aprire a nuove dimensioni percettive.
IL ROVESCIO DELLE FAVOLE
Una conversazione e una disamina a proposito di Favolacce, secondo lungometraggio dei Fratelli D'Innocenzo, vincitore dell'Orso D'Argento per la miglior sceneggiatura all'ultima Berlinale, nel tentativo di creare un discorso sincero al di là delle sovrastrutture e dei facili entusiasmi intrinseci a molti dibattiti cinematografici.
NEVER RARELY SOMETIMES ALWAYS
L'ultimo lungometraggio di Eliza Hittman, Orso d'argento all’ultima Berlinale, parte da un mesto viaggio di due amiche verso una clinica abortiva per raccontare una vulnerabilità imposta, che impedisce di pensare al proprio percorso come a un cammino di formazione, dove le libere scelte possano considerarsi davvero tali.









