FUORI L’AUTORE.
E POI?

Giovanni Buttafava

Gli appunti lucidissimi di Buttafava, alla fine degli anni Settanta, intorno alla politique des auteurs e tutto il carico di illuminazioni definitive o provvisorie, memorabili o bizzarre, le idiosincrasie più personali, talvolta destinate a diventare i pilastri della saggezza critica a venire, talvolta ad affondare nella palude dei privatissimi calembours.

10 FILM
PER GLI ANNI 80

Giovanni Buttafava

Un'indagine mossa dall'Università di Trieste nel 1985 per tracciare un bilancio cinematografico sulla prima metà di un decennio controverso: le risposte di Buttafava, in cui spesso ricorre il concetto di "limite", rievocano alcuni dei titoli più significativi del periodo. Con qualche sorpresa.

IL REGISTA FUORIBORDO:
LE ANOMALIE
DEL CINEMA COMICO

Giovanni Buttafava

Una sapiente incursione lungo i decenni del cinema comico hollywoodiano (e non solo), territorio d'eccellenza per riscontrare sofisticate e irrisolte opposizioni: quelle che riguardano il primato del regista-autore, la fedeltà ai meccanismi espressivi del cinema, e il rapporto di possibile dipendenza dagli altri generi cinematografici. Quale futuro per il comico?

RICORDO DI
GIANNI BUTTAFAVA

Francesco Ballo

Un ritratto di Gianni Buttafava (1939-1990), critico cinematografico milanese di nascita, tra i maggiori esperti italiani di cinema sovietico, consulente di festival e rassegne, saggista, traduttore e slavista. Un profilo intriso di passione, impegno, acume, sense of humour.

IL PROBLEMA
DEL REALISMO

Dominique Noguez

Alcune pagine magistrali scritte intorno all'inganno del realismo: nient'altro che una tendenza, sempre minacciata, sempre rassegnata a non raggiungere il proprio punto di arrivo, un mutamento a cui la forma tende senza tregua mancandolo ineluttabilmente.

PICCOLO CREDO ANTICO
AD USO DEI FIGLI
DI MARX E DI LUMIERE

Dominique Noguez

Che cosa significa criticare un film? Significa scrivere, mimare, interpretare. Scrivere, innanzitutto. Cioè concatenare le parole in modo univoco e coerente, così da farsi capire. In ambito critico, l’illeggibilità è controrivoluzionaria.

VERSO UN CINEMA
NARRATIVO PURO

Dominique Noguez

Su Marcel Hanoun: realista e incantatore, figlio di Lumière e di Méliès, semplice e ricercato, classico ed eccessivo, formalista enigmatico, autodidatta ma vicino a Brecht e Ricardou, fotografo, cameraman, montatore, autore di film poveri che scintillano.

LA VITA SEGRETA DEGLI OGGETTI

Mark Rappaport

Proponiamo per la prima volta al pubblico italiano tre pezzi tratti da Rouge, rivista online edita tra il 2003 e il 2009, seminale nell'ambito della "nuova cinefilia". A cominciare da uno studio ironico e dettagliato sull'arte del riciclo scenografico a Hollywood.

LE BOTTEGHE DELL’ORRORE

Nicole Brenez

Scrivimi fermo posta di Lubitsch, L’assassinio di un allibratore cinese di John Cassavetes, Go Go Tales di Ferrara: tre film sull'invasività del motivo di profitto, l'alienazione e la reificazione delle relazioni umane nel regime capitalista.

MAGNIFICO ANIMALE

Adrian Martin

La donna, la bestia, la preda. Sulla [s]connessione tra l’umano e l’animalesco, dal King Kong di Cooper e Schoedsack fino al remake di Peter Jackson, passando per Gene Kelly, Stanley Donen e Marco Ferreri.