SCREENING

LOS DELINCUENTES

Roberto Valdivia

Il film di Rodrigo Moreno, tanto derivativo quanto imprevedibile e mutevole, si nutre in forma radicale del cinema per rilanciare, con la forma e col racconto, una possibile risposta alla domanda: dove sta la libertà?

MAY DECEMBER

Pier Giovanni Adamo

Tra omaggi e riflessi cinematografici, l'ultimo film di Todd Haynes affronta obliquamente l’insopprimibile dipendenza umana dalla finzione, aggiornando in ottica contemporanea il ‘paradosso dell’attore’ formulato da Diderot e mettendo a confronto i formidabili talenti di Julianne Moore e Natalie Portman.

LOS COLONOS

Paolo Rissicini

Approcciando gli immaginari del western e mettendo in scena la relazione traumatica tra wilderness e politica, l'esordio nel lungometraggio di Felipe Gálvez riflette sulla tragedia del linguaggio e dei suoi dispositivi culturali e rappresentazionali di sottomissione.

ESTRANEI

Andrea Tiradritti

Il nuovo film di Andrew Haigh, all’insegna di una mascolinità post-patriarcale ma non per questo pacificata, mette in scena un grande discorso sulla solitudine, sui fantasmi che ci ossessionano e sulla salvifica capacità del cinema di dar loro un corpo da poter amare, una casa a cui fare ritorno.

ANCORA UN’ESTATE

Martina Arrigoni

Remake del danese "Queen of Hearts", il film di Catherine Breillat se ne emancipa rilanciando il cinema controverso e intransigente della sua autrice che, in una cultura che polarizza la donna tra repressione sessuale e pornografia, si insinua nella zona grigia degli aspetti più complessi e perturbanti del desiderio femminile.

AGÀPE

Marco Longo

Con una forma nuda ed essenziale, il film di Velania A. Mesay parte dal dispositivo dell'intervista per trasfigurarsi in dono: una meditazione sull'amore in quanto motore politico della vita, dove il luogo comune delle narrazioni odierne delle rotte migranti diventa spazio di riflessione e responsabilità collettiva.

LA ZONA
D’INTERESSE

Davide Palella, Leonardo Strano

Filmidee propone una conversazione aperta sul nuovo film di Jonathan Glazer, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 76esimo Festival di Cannes: un'opera epocale e avanzata, che si confronta con il problema etico della rappresentazione per mettere in scena il ricordo dello sterminio e l’eternità della violenza.

PAST LIVES

Martina Peruzza

Dietro a una superficie attraente e a un afflato romantico, il film di Celine Song indaga le ambizioni e idiosincrasie dell'individuo, rielaborando l’esperienza dell'altro in un gioco di specchi e rispecchiamenti continuo, che riporta sempre e solo all’inerzia del soggetto.

HOW TO HAVE SEX

Ginevra Zaretti

Il debutto alla regia di Molly Manning Walker è un film sul diventare donne attraverso la sessualità, in un mondo grottescamente legato alla performance dove manca il vocabolario per parlare, ancora e meglio, di genere, sesso e violenza.

LALA

Elisa Cherchi

Il film di Ludovica Fales, Premio Corso Salani alla 35a edizione del Trieste Film Festival, coglie nello spunto narrativo di una giovane ragazza rom alla ricerca di un permesso di soggiorno l'occasione per un sofisticato campo e controcampo tra finzione e realtà.


LO STATO DELLE COSE

DIVISMO PUBERALE

Leonardo Strano

Una riflessione sul ruolo dei nuovi divi nelle mitologie cinematografiche contemporanee, dalle strategie espressive di Timothée Chalamet fino a Dune e agli universi sempre più serializzati di Hollywood.

LETTERBOXD:
LA CINEFILIA
AL TEMPO DEI SOCIAL

Davide Palella, Leonardo Strano

Luci e ombre della piattaforma fondata nel 2011 e sintomatica di una nuova cinefilia e dei suoi rapporti con i social network, tra inedite forme di lettura e condivisione e contraddittori echi del mercato.

I MAGNIFICI 10: BEN RIVERS

filmidee

Dieci autori indicano altrettanti film che ne hanno segnato la formazione professionale e l'apprendistato cinefilo. La parola a Ben Rivers, propugnatore di un cinema “fatto in casa”, sperimentatore amante dei generi, creatore di nuovi universi filmici.

NEW ALCHEMISTS:
GAËLLE ROUARD

Davide Palella, Ilaria Scarcella

Una conversazione con Gaëlle Rouard, filmmaker e artista performativa, esperta di sviluppo della pellicola cinematografica e autrice di lavori ipnotici, riflesso di un percorso in divenire, sospeso tra intuizione e controllo.

I FILM PIÙ
ATTESI DEL 2024

filmidee

In un anno di grandi ritorni, filmidee svela i film più attesi dalla rivista, pronti o in via di completamento, anticipando molte informazioni sulla loro lavorazione e scommettendo su almeno un paio di sorprese.

I MAGNIFICI 10: RADU JUDE

filmidee

Dieci autori indicano altrettanti film che ne hanno segnato la formazione professionale e l'apprendistato cinefilo. La parola a Radu Jude, regista tra i più lucidi e corrosivi del nostro tempo, con riflessioni acute e sorprendenti che spaziano dalle origini del cinema a TikTok.

BEST OF 2023:
I FILM

filmidee

Niente classifiche o medie matematiche: i dieci film dell'anno per la redazione di filmidee sono il frutto di confronto e condivisione, quasi sempre nel tempo reale della visione ai festival, e testimoniano l'urgenza di un cinema capace di gettare luce sul nostro tempo, per cambiarlo.

BEST OF 2023
DVD & BLU-RAY

filmidee

Se in Italia le edizioni da collezione degne di nota si contano sulle dita di una mano, altrove la diffusione di restauri, riscoperte e cofanetti imperdibili non si ferma. Abbiamo selezionato le migliori uscite dell’anno tra classici, sperimentazione e rarità.

IL PARADOSSO RAPP:
SUL CORRIDOIO ROSSO

Davide Rui

Ne Il corridoio rosso, luogo mitico per chiunque studia storia dell’arte a Milano, Davide Rapp mette in rilievo il singolare meccanismo di sdoppiamento linguistico e visivo alla base dell’omonima mostra tenutasi in occasione della 23ª Triennale di Milano: Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries.

TORNERANNO I PRATI:
IL GRANDE CARRO

Marco Grosoli

In attesa di vedere il suo ultimo film, Le grand chariot, al Bellaria Film Festival, riattraversiamo la filmografia di uno dei registi più importanti della storia del cinema. Dalla Nouvelle Vague a Freud, passando per lo sperimentalismo, gli anni Ottanta e Renoir.


On Tour

FESTIVAL DI CANNES: MEGALOPOLIS

Tra gigantismo e miniatura, Francis Ford Coppola riscrive le coordinate del cinema contemporaneo, tornando alla regia dopo tredici anni per mostrare agli spettatori l’essenza dell’immagine cinematografica: lo spazio come forma utopica contraria al tempo.

FESTIVAL DI CANNES 77: BIRD

Presentato nel Concorso Ufficiale del 77° Festival di Cannes, Bird di Andrea Arnold corona un percorso di ricerca trentennale tra sconfinamenti ed estetica dell'erranza.

BELLARIA FF 42:
IL TEMPO VERTICALE

Pier Giovanni Adamo

Una lettera a Giuseppe M. Gaudino e Isabella Sandri, tra i protagonisti di Controcampo italiano, all'indomani dell'emozionante proiezione di Giro di lune tra terra e mare.

BELLARIA FF 42:
QUELL’ESTATE CON IRÈNE

Marco Longo

Tra Rohmer e Antonioni, l'opera seconda di Carlo Sironi è un racconto al femminile sull'adolescenza e sulla transitorietà della vita, che si aggrappa, come le sue protagoniste, all'istinto di dirsi vivi nel mondo.

BELLARIA FF 42:
ANIMALE | UMANO

Alberto Diana

Pur essendo costruito con gli ingredienti tipici del coming-of-age adolescenziale, Animale | Umano, opera prima di Alessandro Pugno, appare come un vero e proprio saggio sulla morte capace di costruire un immaginario narrativo e visivo lontano dalla norma del cinema italiano contemporaneo.

BELLARIA FF 42:
L’EMPIRE

Film d’apertura della 42a edizione del Bellaria Film Festival, la nuova opera di Bruno Dumont è una sofisticata e imprevedibile rilettura fordiana dell’immaginario di guerre stellari.

BERLINALE 74:
ARGINARE LA DERIVA

Pasquale Cicchetti

Ancora da Berlino, una riflessione sul nodo comune a film apparentemente lontani come Pepe di Nelson Carlo De Los Santos Arias e Through the Graves the Wind is Blowing di Travis Wilkerson: la capacità non tanto risolvere la complessità di una contemporaneità in espansione orizzontale, ma di provarne a navigare la deriva, triangolando la propria posizione in termini storici, morali e politici.

BERLINALE 74:
STRATEGIE DEL DESIDERIO

Pasquale Cicchetti

Una riflessione sugli ultimi lavori di Matías Piñeiro e Margarida Gil, presentati in Encounters: entrambi incentrati sul tema del desiderio e sul ruolo del cinema nei suoi riguardi, i film offrono strategie di messa in quadro che, partendo dai margini, rispondono alla dispersione mediale dell'immaginario contemporaneo.

IFFR 2024:
VERSO IL PUBBLICO

Marco Grosoli

La Big Screen Competition è una valida cartina al tornasole dell'indirizzo che il Rotterdam Film Festival, da qualche anno, sta cercando di perseguire all’interno del panorama globale: quello di non ghettizzarsi e di reinventare con plurime strategie le forme di contatto con il pubblico.

IFFR 2024:
TIGER COMPETITION

Marco Grosoli

Una panoramica complessiva sulla Tiger Competition del Festival di Rotterdam, dove del film come oggetto culturale complesso si articola tra forme virtuose, correnti contemporanee e tendenze festivaliere.


arte/fact

MIRANDA JULY: NEW SOCIETY

Camilla Fragasso

In concomitanza alla mostra dedicatale da Fondazione Prada, attiva fino a ottobre 2024, una riflessione sull’approccio multidisciplinare di Miranda July, capace di confermare i temi della propria riflessione attraverso lenti, prospettive e punti di vista diversi sulla realtà.

LE CERE DI
CRONENBERG

Carlo Caccamo, Camilla Fragasso

A partire dal cortometraggio realizzato in occasione dell'allestimento della mostra sulle cere anatomiche della Specola di Firenze a Fondazione Prada, una riflessione sulla capacità del cinema di David Cronenberg di varcare e superare i limiti della fisicità umana.

ESPLORARE IL MISTERO

Emiliano Dal Toso

Di nuovo in sala in versione restaurata, Strade perdute di David Lynch ragiona sul cinema come mezzo espressivo che oltrepassa i limiti del reale e l’immaterialità del sogno. Un film di ipnosi e suggestioni, travestito da melò-noir altamente passionale.

MAYA DEREN.
THE TIME QUALITY
OF A WOMAN

Vanessa Mangiavacca

Protagonista della retrospettiva Amateur is a Lover, nell'ambito del festival Archivio Aperto, Maya Deren ha intuito strade e indicato vie prima di lei mai percorse. Donna capace di affermarsi in un mondo maschile, Deren è oggi più che mai riconosciuta come un’anticipatrice che sfugge alle definizioni, scomoda, sorprendente.

AMORE E MORTE

Vanessa Mangiavacca

In occasione dell'uscita in blu ray del restauro digitale di Ultimo Tango a Parigi, una riflessione sul film di Bernardo Bertolucci, che ha segnato e segna ancora oggi il dibattito sull'indipendenza del corpo femminile, facendosi ambiguo ma essenziale latore di un conflitto tra oggettivizzazione della fisicità della donna e sua liberazione.

UN’ICONA STRETTA

Mario Blaconà

Una riflessione su come lo studio dell'immagine nel cinema di Andrej Tarkovskij riesca ancora oggi a raccontare la contemporaneità, e di come anzi il senso di questo assoluto presente afflitto dal relativismo della post verità e della società liquida possa ritrovare una via solo nella ricerca della poesia come luce rivelatrice del vero senso del tempo.


arte/fact - Archivio

MIRANDA JULY: NEW SOCIETY

Camilla Fragasso

In concomitanza alla mostra dedicatale da Fondazione Prada, attiva fino a ottobre 2024, una riflessione sull’approccio multidisciplinare di Miranda July, capace di confermare i temi della propria riflessione attraverso lenti, prospettive e punti di vista diversi sulla realtà.

LE CERE DI
CRONENBERG

Carlo Caccamo, Camilla Fragasso

A partire dal cortometraggio realizzato in occasione dell'allestimento della mostra sulle cere anatomiche della Specola di Firenze a Fondazione Prada, una riflessione sulla capacità del cinema di David Cronenberg di varcare e superare i limiti della fisicità umana.

ESPLORARE IL MISTERO

Emiliano Dal Toso

Di nuovo in sala in versione restaurata, Strade perdute di David Lynch ragiona sul cinema come mezzo espressivo che oltrepassa i limiti del reale e l’immaterialità del sogno. Un film di ipnosi e suggestioni, travestito da melò-noir altamente passionale.

MAYA DEREN.
THE TIME QUALITY
OF A WOMAN

Vanessa Mangiavacca

Protagonista della retrospettiva Amateur is a Lover, nell'ambito del festival Archivio Aperto, Maya Deren ha intuito strade e indicato vie prima di lei mai percorse. Donna capace di affermarsi in un mondo maschile, Deren è oggi più che mai riconosciuta come un’anticipatrice che sfugge alle definizioni, scomoda, sorprendente.

AMORE E MORTE

Vanessa Mangiavacca

In occasione dell'uscita in blu ray del restauro digitale di Ultimo Tango a Parigi, una riflessione sul film di Bernardo Bertolucci, che ha segnato e segna ancora oggi il dibattito sull'indipendenza del corpo femminile, facendosi ambiguo ma essenziale latore di un conflitto tra oggettivizzazione della fisicità della donna e sua liberazione.

UN’ICONA STRETTA

Mario Blaconà

Una riflessione su come lo studio dell'immagine nel cinema di Andrej Tarkovskij riesca ancora oggi a raccontare la contemporaneità, e di come anzi il senso di questo assoluto presente afflitto dal relativismo della post verità e della società liquida possa ritrovare una via solo nella ricerca della poesia come luce rivelatrice del vero senso del tempo.


LO STATO DELLE COSE - Archivio

DIVISMO PUBERALE

Leonardo Strano

Una riflessione sul ruolo dei nuovi divi nelle mitologie cinematografiche contemporanee, dalle strategie espressive di Timothée Chalamet fino a Dune e agli universi sempre più serializzati di Hollywood.

LETTERBOXD:
LA CINEFILIA
AL TEMPO DEI SOCIAL

Davide Palella, Leonardo Strano

Luci e ombre della piattaforma fondata nel 2011 e sintomatica di una nuova cinefilia e dei suoi rapporti con i social network, tra inedite forme di lettura e condivisione e contraddittori echi del mercato.

I MAGNIFICI 10: BEN RIVERS

filmidee

Dieci autori indicano altrettanti film che ne hanno segnato la formazione professionale e l'apprendistato cinefilo. La parola a Ben Rivers, propugnatore di un cinema “fatto in casa”, sperimentatore amante dei generi, creatore di nuovi universi filmici.

NEW ALCHEMISTS:
GAËLLE ROUARD

Davide Palella, Ilaria Scarcella

Una conversazione con Gaëlle Rouard, filmmaker e artista performativa, esperta di sviluppo della pellicola cinematografica e autrice di lavori ipnotici, riflesso di un percorso in divenire, sospeso tra intuizione e controllo.

I FILM PIÙ
ATTESI DEL 2024

filmidee

In un anno di grandi ritorni, filmidee svela i film più attesi dalla rivista, pronti o in via di completamento, anticipando molte informazioni sulla loro lavorazione e scommettendo su almeno un paio di sorprese.

I MAGNIFICI 10: RADU JUDE

filmidee

Dieci autori indicano altrettanti film che ne hanno segnato la formazione professionale e l'apprendistato cinefilo. La parola a Radu Jude, regista tra i più lucidi e corrosivi del nostro tempo, con riflessioni acute e sorprendenti che spaziano dalle origini del cinema a TikTok.

BEST OF 2023:
I FILM

filmidee

Niente classifiche o medie matematiche: i dieci film dell'anno per la redazione di filmidee sono il frutto di confronto e condivisione, quasi sempre nel tempo reale della visione ai festival, e testimoniano l'urgenza di un cinema capace di gettare luce sul nostro tempo, per cambiarlo.

BEST OF 2023
DVD & BLU-RAY

filmidee

Se in Italia le edizioni da collezione degne di nota si contano sulle dita di una mano, altrove la diffusione di restauri, riscoperte e cofanetti imperdibili non si ferma. Abbiamo selezionato le migliori uscite dell’anno tra classici, sperimentazione e rarità.

IL PARADOSSO RAPP:
SUL CORRIDOIO ROSSO

Davide Rui

Ne Il corridoio rosso, luogo mitico per chiunque studia storia dell’arte a Milano, Davide Rapp mette in rilievo il singolare meccanismo di sdoppiamento linguistico e visivo alla base dell’omonima mostra tenutasi in occasione della 23ª Triennale di Milano: Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries.

TORNERANNO I PRATI:
IL GRANDE CARRO

Marco Grosoli

In attesa di vedere il suo ultimo film, Le grand chariot, al Bellaria Film Festival, riattraversiamo la filmografia di uno dei registi più importanti della storia del cinema. Dalla Nouvelle Vague a Freud, passando per lo sperimentalismo, gli anni Ottanta e Renoir.


On Tour - Archivio

FESTIVAL DI CANNES: MEGALOPOLIS

Tra gigantismo e miniatura, Francis Ford Coppola riscrive le coordinate del cinema contemporaneo, tornando alla regia dopo tredici anni per mostrare agli spettatori l’essenza dell’immagine cinematografica: lo spazio come forma utopica contraria al tempo.

FESTIVAL DI CANNES 77: BIRD

Presentato nel Concorso Ufficiale del 77° Festival di Cannes, Bird di Andrea Arnold corona un percorso di ricerca trentennale tra sconfinamenti ed estetica dell'erranza.

BELLARIA FF 42:
IL TEMPO VERTICALE

Pier Giovanni Adamo

Una lettera a Giuseppe M. Gaudino e Isabella Sandri, tra i protagonisti di Controcampo italiano, all'indomani dell'emozionante proiezione di Giro di lune tra terra e mare.

BELLARIA FF 42:
QUELL’ESTATE CON IRÈNE

Marco Longo

Tra Rohmer e Antonioni, l'opera seconda di Carlo Sironi è un racconto al femminile sull'adolescenza e sulla transitorietà della vita, che si aggrappa, come le sue protagoniste, all'istinto di dirsi vivi nel mondo.

BELLARIA FF 42:
ANIMALE | UMANO

Alberto Diana

Pur essendo costruito con gli ingredienti tipici del coming-of-age adolescenziale, Animale | Umano, opera prima di Alessandro Pugno, appare come un vero e proprio saggio sulla morte capace di costruire un immaginario narrativo e visivo lontano dalla norma del cinema italiano contemporaneo.

BELLARIA FF 42:
L’EMPIRE

Film d’apertura della 42a edizione del Bellaria Film Festival, la nuova opera di Bruno Dumont è una sofisticata e imprevedibile rilettura fordiana dell’immaginario di guerre stellari.

BERLINALE 74:
ARGINARE LA DERIVA

Pasquale Cicchetti

Ancora da Berlino, una riflessione sul nodo comune a film apparentemente lontani come Pepe di Nelson Carlo De Los Santos Arias e Through the Graves the Wind is Blowing di Travis Wilkerson: la capacità non tanto risolvere la complessità di una contemporaneità in espansione orizzontale, ma di provarne a navigare la deriva, triangolando la propria posizione in termini storici, morali e politici.

BERLINALE 74:
STRATEGIE DEL DESIDERIO

Pasquale Cicchetti

Una riflessione sugli ultimi lavori di Matías Piñeiro e Margarida Gil, presentati in Encounters: entrambi incentrati sul tema del desiderio e sul ruolo del cinema nei suoi riguardi, i film offrono strategie di messa in quadro che, partendo dai margini, rispondono alla dispersione mediale dell'immaginario contemporaneo.

IFFR 2024:
VERSO IL PUBBLICO

Marco Grosoli

La Big Screen Competition è una valida cartina al tornasole dell'indirizzo che il Rotterdam Film Festival, da qualche anno, sta cercando di perseguire all’interno del panorama globale: quello di non ghettizzarsi e di reinventare con plurime strategie le forme di contatto con il pubblico.

IFFR 2024:
TIGER COMPETITION

Marco Grosoli

Una panoramica complessiva sulla Tiger Competition del Festival di Rotterdam, dove del film come oggetto culturale complesso si articola tra forme virtuose, correnti contemporanee e tendenze festivaliere.


SCREENING - Archivio

LOS DELINCUENTES

Roberto Valdivia

Il film di Rodrigo Moreno, tanto derivativo quanto imprevedibile e mutevole, si nutre in forma radicale del cinema per rilanciare, con la forma e col racconto, una possibile risposta alla domanda: dove sta la libertà?

MAY DECEMBER

Pier Giovanni Adamo

Tra omaggi e riflessi cinematografici, l'ultimo film di Todd Haynes affronta obliquamente l’insopprimibile dipendenza umana dalla finzione, aggiornando in ottica contemporanea il ‘paradosso dell’attore’ formulato da Diderot e mettendo a confronto i formidabili talenti di Julianne Moore e Natalie Portman.

LOS COLONOS

Paolo Rissicini

Approcciando gli immaginari del western e mettendo in scena la relazione traumatica tra wilderness e politica, l'esordio nel lungometraggio di Felipe Gálvez riflette sulla tragedia del linguaggio e dei suoi dispositivi culturali e rappresentazionali di sottomissione.

ESTRANEI

Andrea Tiradritti

Il nuovo film di Andrew Haigh, all’insegna di una mascolinità post-patriarcale ma non per questo pacificata, mette in scena un grande discorso sulla solitudine, sui fantasmi che ci ossessionano e sulla salvifica capacità del cinema di dar loro un corpo da poter amare, una casa a cui fare ritorno.

ANCORA UN’ESTATE

Martina Arrigoni

Remake del danese "Queen of Hearts", il film di Catherine Breillat se ne emancipa rilanciando il cinema controverso e intransigente della sua autrice che, in una cultura che polarizza la donna tra repressione sessuale e pornografia, si insinua nella zona grigia degli aspetti più complessi e perturbanti del desiderio femminile.

AGÀPE

Marco Longo

Con una forma nuda ed essenziale, il film di Velania A. Mesay parte dal dispositivo dell'intervista per trasfigurarsi in dono: una meditazione sull'amore in quanto motore politico della vita, dove il luogo comune delle narrazioni odierne delle rotte migranti diventa spazio di riflessione e responsabilità collettiva.

LA ZONA
D’INTERESSE

Davide Palella, Leonardo Strano

Filmidee propone una conversazione aperta sul nuovo film di Jonathan Glazer, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 76esimo Festival di Cannes: un'opera epocale e avanzata, che si confronta con il problema etico della rappresentazione per mettere in scena il ricordo dello sterminio e l’eternità della violenza.

PAST LIVES

Martina Peruzza

Dietro a una superficie attraente e a un afflato romantico, il film di Celine Song indaga le ambizioni e idiosincrasie dell'individuo, rielaborando l’esperienza dell'altro in un gioco di specchi e rispecchiamenti continuo, che riporta sempre e solo all’inerzia del soggetto.

HOW TO HAVE SEX

Ginevra Zaretti

Il debutto alla regia di Molly Manning Walker è un film sul diventare donne attraverso la sessualità, in un mondo grottescamente legato alla performance dove manca il vocabolario per parlare, ancora e meglio, di genere, sesso e violenza.

LALA

Elisa Cherchi

Il film di Ludovica Fales, Premio Corso Salani alla 35a edizione del Trieste Film Festival, coglie nello spunto narrativo di una giovane ragazza rom alla ricerca di un permesso di soggiorno l'occasione per un sofisticato campo e controcampo tra finzione e realtà.


ITALIANS DO IT BETTER

HISTOIRE DU CINEMA, AUJOURD’HUI

Alessandro Stellino

I selezionatori italiani, oggi ai vertici dei principali festival cinematografici internazionali, rappresentano un’eccellenza culturale. Abbiamo intervistato alcune delle figure più rilevanti di questo panorama, a cominciare dall'ex direttore del Festival di Locarno, Carlo Chatrian, fresco di nomina alla Berlinale.

PER UNA RINNOVATA
VIENNALE

Daniela Persico

Primo anno per la direzione dell'italiana Eva Sangiorgi alla manifestazione viennese (25 ottobre - 8 novembre), dopo la prematura scomparsa di Hans Hurch. Un incontro per scoprire il percorso di una direttrice di festival, dal Messico all'Austria.

CINEMA
IN LIBERTÀ

Alessandro Stellino

Primo non-francese in cinquant’anni di storia della prestigiosa Quinzaine des réalisateurs al Festival di Cannes, Paolo Moretti ne è il nuovo delegato generale. L'abbiamo incontrato per farci raccontare il suo percorso di formazione e irresistible ascesa.

PREFERISCO SBAGLIARE PER GENEROSITÀ

Alessandro Stellino

Tra le figure di primo piano nel panorama festivaliero internazionale c'è anche Giona A. Nazzaro, delegato generale della SIC di Venezia, capace di unire in un unico abbraccio autori e generi, per tenere congiunta la riflessione teorica e il pensiero critico senza mai sacrificare il cuore della passione.


SCREENING

TORNERANNO I PRATI:
GUERRA E PACE

Daniela Persico

Massimo D'Anolfi e Martina Parenti firmano un lucido film saggio sullo statuto dell’immagine in tempo di guerra e di pace, che dissotterra la materia su cui si basa un immaginario condiviso, e rilegge la storia dello spettacolo bellico attraverso il medium cinema.

ARIAFERMA

Sara Gelao

Nel suo ultimo film Leonardo Di Costanzo sconvolge la liturgia carceraria impressa nelle aspettative di ognuno di noi e con una lentezza quasi affettiva ribalta i suoi ruoli canonicamente inalterabili. Cos’è il carcere?

DRIVE MY CAR

Davide Palella

Ryusuke Hamaguchi non pone alcuna discriminazione qualitativa tra opera d'arte e realtà, facendosi interprete così dell'antico pensiero giapponese che porta all'immanenza in ogni sua espressione, in contrapposizione a un presente in cui non sembra più esserci spazio per l’imprevisto e dove tutto diventa frutto di una prefigurazione professionale.

WEST SIDE STORY

Francesca Monti

Steven Spielberg mette in scena un cinema che non è una scena da rivisitare, ma è al contrario un organismo incontenibile, che sa dispiegarsi con tutta la sua potenza davanti ai nostri occhi, per capire se le macerie che abbiamo intorno sono ciò che è stato distrutto, o ciò che deve essere ancora costruito.

WHAT DO WE SEE
WHEN WE LOOK
AT THE SKY?

Alessandro Del Re

Il film di Alexandre Koberidze, presentato in concorso alla 71ª Berlinale, conferma uno dei talenti più puri del cinema internazionale, capace di creare un affresco miracoloso in cui lo stupore della visione rimane intatto come di fronte a un incantesimo.

ANNETTE

Emanuele Sacchi

Léos Carax sembra volerci dire che dare troppa importanza all’arte è solo un modo per dare troppa importanza a noi stessi, perché è nella vanità e nell’egocentrismo che si annida il male del secolo.

È STATA LA MANO DI DIO

Mario Blaconà

Paolo Sorrentino ci costringe ancora una volta a dismettere un giudizio di valore nell’analizzare il suo cinema, ormai trasformatosi in un percorso reazionariamente programmatico, tentandoci così di cedere a catastrofismi e a intravedere dietro a queste opere svuotate di ogni istanza sovversiva, non tanto la morte del cinema, quanto la sua e la nostra sconfitta.

FUTURA

Sara Gelao

Il collettivo orizzontale di Pietro Marcello, Alice Rohrwacher e Francesco Munzi attraversa il Paese filmandolo nella sua luce imperfetta, quella futura. Un reportage poetico e tagliente sullo stato attuale dei sogni e della paure dei giovani italiani.

RE GRANCHIO

Davide Palella

Attraverso un'operazione quasi fantasmagorica che ricuce il presente con il passato, Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis elevano le potenzialità di un racconto orale fino a raggiungere le vette di una mitologia senza tempo.

ATLANTIDE

Davide Palella

Yuri Ancarani ricerca ancora una volta la mitizzazione di una sottocultura, mettendola in scena attraverso un consumo ostentativo che passa anzitutto attraverso l’immagine, mai così in bilico tra puro estetismo e mera esigenza narrativa.