SCREENING

TRENQUE LAUQUEN

Luca Mannella

Il lungometraggio di Laura Citarella si pone come un'opera aperta, polisenso, interminabile. Un film fluviale di quattro ore e mezza che riprogramma nel suo relativismo il senso dell'esperienza umana e cinematografica.

PATAGONIA

L'esordio al lungometraggio di Simone Bozzelli è un film dominato da una rappresentazione torbida dell'amore. Cura dell'altro e possesso si confondono in un viaggio verso un'illusione mai così dolorosa.

UNA STERMINATA
DOMENICA

Sebastian Petri

Premio speciale della giuria di Orizzonti a Venezia80, l'opera prima di Alain Parroni è il racconto di una generazione che brama l’immortalità in un mondo in cui non sembra più possibile immaginarsi un futuro. Un grido disperato nell'era dell’apocalisse digitale, dove le periferie del linguaggio contaminano il cinema d’autore.

IO CAPITANO

Daniela Persico

Premiato per la Miglior regia a Venezia80, il film di Matteo Garrone è un’opera essenziale nel racconto dei luoghi oscuri della contemporaneità. Con uno sguardo dall’alto, l’autore trova una via per il suo Pinocchio che per salvare se stesso comprenderà di dover trasformarsi in stormo.

GLI OCEANI SONO
I VERI CONTINENTI

Mario Blaconà

L'opera prima di Tommaso Santambrogio mette in relazione tre storie relative alle tre principali fasi della vita, che narrativamente sembrano non incontrarsi mai, ma sono tasselli comunicanti di un’unica trama affettiva, portando alla luce un interessante riflessione sul linguaggio cinematografico tra ieri e oggi.

OPPENHEIMER

Leonardo Strano

Vent'anni dopo Memento Christopher Nolan raggiunge il punto apicale del proprio cinema, sempre più teso a un avanguardismo di massa impegnato a rendere visibili ed esperibili le nuove condizioni della conoscenza.

BARBIE

Martina Peruzza

L’ormai miliardario film di Greta Gerwig si destreggia con maestria tra slanci comici e una vocazione femminista. Ma riesce a superare il limite di essere un film “brandizzato”?

L’OCCHIO DI VETRO

Marco Longo

Duccio Chiarini parte dalla storia della sua famiglia per sondare il rimosso fascista di una nazione, riconnettendo il cinema ai fantasmi maledetti e tuttavia umani della nostra Italia.

IL PALAZZO

Camilla Zurru

Riflessione e bilancio su un film mai concluso e sulle velleità del suo regista perduto, l'opera di Federica di Giacomo si fa erede di aspirazioni e solitudini diventando un’azione artistica collettiva e una storia a tutti gli effetti, sospesa sulla contemporaneità.

UN MONDE

Emanuele Tresca

L'opera prima di Laura Wandel interroga sguardo e percezione dello spettatore: se la corsa alla verosimiglianza sembra celare subdolamente i meccanismi di finzione, resta la sincerità di un racconto che rilancia la centralità della gentilezza nel mondo dell'infanzia.


LO STATO DELLE COSE

BEST OF 2022

Filmidee

Nonostante un anno incontestabilmente problematico, l'intelligenza di alcuni cineasti ha portato alla luce opere di grande valore, di cui vi proponiamo una top 10 generale e le top 5 dei membri della nostra redazione.

VIDEOCLIP PLAYLIST 2022

Davide Perego

Vogliamo proporvi una classifica parziale dei videoclip più interessanti del 2022, che non elencheremo in ordine di qualità o preferenza, ma come la scaletta di una playlist da guardare e ascoltare insieme.

VEDERE
ATTRAVERSO

Leonardo Strano

Configurando Avatar: La via dell’acqua come un ambiente immersivo e sinestetico, James Cameron fa il punto sullo stato di salute dell’immagine digitale e inventa un nuovo spettatore, pronto a fare esperienza di una realtà che non esiste ma si presenta vera 48 fotogrammi al secondo.

DEL SOGNARE COME GESTO CINEMATOGRAFICO

Lucamatteo Rossi

Les films rêvés di Eric Pauwels raccoglie in forma di atlante i film che il cineasta ha sognato di girare nel corso della vita ma non ha mai potuto realizzare. Un'operazione che concilia quanto è inconciliabile nella parola e battezza sensi nuovi attraverso il montaggio.

THINK INVISIBLE THINGS

Filmidee

In programma 5, 6 e 7 settembre a Cosenza, torna il Laterale Film Festival, festival internazionale non competitivo che continua un percorso di valorizzazione di cortometraggi originali e insoliti, che spesso ingiustamente non trovano l’attenzione meriterebbero.

I FANTASMI
DI OLIVIER

Marco Longo

Assayas rifà Assayas: questa volta Irma Vep è una serie, e alle ossessioni del film del 1996 si aggiungono i bilanci e le domande dei lavori più recenti. La più urgente: perché dovremmo continuare a fare cinema?

LOCARNO GRANDI SPERANZE 2022:
PROFILI SELEZIONATI

Filmidee

Successivamente alle numerose candidature arrivateci in merito alla call del progetto Locarno Grandi Speranze 2022, comunichiamo di seguito i profili selezionati.

LOCARNO
GRANDI SPERANZE 2022

Filmidee

Ritorna Locarno Grandi Speranze! Anche quest'anno Filmidee ha messo a punto un’azione pensata per valorizzare l’ingresso nel mondo del cinema internazionale attraverso borse di studio rivolte a giovani lombardi per attività del Locarno Film Festival.

RITRATTO D’ATTORE – FRANZ ROGOWSKI

Andrea Tiradritti

Per MUBI e non solo, Franz Rogowski è l’attore europeo del momento. Partendo dalla sezione dedicatagli dal servizio streaming, un ritratto e un’analisi del suo enigma, tra corpo e silenzi, il cinema di Christian Petzold e Freaks Out.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Mario Blaconà

Cosa succede quando un capo di Stato di un Paese in guerra interviene all'interno di una manifestazione cinematografica? Una riflessione a partire dal pensiero di Jean Baudrillard e dal commento di Jean-Luc Godard.


On Tour

LOCARNO A MILANO:
EL AUGE DEL
HUMANO 3

Pasquale Cicchetti

L'ultima opera di Eduardo Williams, presentata in Concorso internazionale a Locarno, si pone come traccia di uno spaesamento inesplicabile, che accompagna la banalità del quotidiano e si fa vertigine del possibile.

LOCARNO A MILANO:
FIND A FILM!

Carlo Caccamo

L’immagine d’archivio può essere un grande strumento di riappropriazione storica. Così, per l’edizione 2023 della Locarno Spring Academy, Radu Jude ha coordinato dieci giovani filmmaker nella realizzazione di un film collettivo grazie agli archivi della Radiotelevisione Svizzera Italiana, attraverso decenni di storia del Novecento.

LOCARNO A MILANO:
THE PERMANENT PICTURE

Mario Blaconà

Il film di Laura Ferrès imposta il suo arco drammaturgico su un'idea semplice ma radicale: il passare dei decenni non permette agli esseri umani di uscire dalla gabbia che una società prima oscurantista e poi performativa e alienante costruisce intorno a loro.

VENEZIA 80:
THE GREEN BORDER

Martina Arrigoni

Approcciato da migliaia di migranti, il confine boschivo tra Bielorussia e Polonia è teatro di una violenta crisi umanitaria: Agnieszka Holland lo mette in scena con un ventaglio di storie tra loro legate, innestando toni da reportage alla drammatizzazione pura.

VENEZIA 80:
INVELLE

Ivan Orlandi

Nel suo nuovo film Simone Massi crea, con lo stile consolidato in quasi trent'anni di carriera, varchi spazio-temporali, associazioni impreviste, inciampi della Storia, una rete di incontri improvvisi tra le diverse memorie.

VENEZIA 80:
POOR THINGS

Marco Grosoli

“Zucchero e violenza”: questo è, secondo le sue parole, il mondo di cui Bella Baxter fa esperienza nel nuovo film di Yorgos Lanthimos. Un mondo con cui l’umano deve familiarizzarsi per trovare una nuova quadra tra dualismi mai risolti: sensi e ragione, corpo e cervello, materia e spirito.

VENEZIA 80:
THE CAINE MUTINY
COURT-MARTIAL

Pier Giovanni Adamo

Da sempre interessato al ritratto di identità instabili, con il suo ultimo film William Friedkin ha reso visibile l’ossessione originaria su cui è fondata l’autocoscienza degli Stati Uniti: quella per l’uomo solo al comando, venerato, aborrito, abbandonato, pazzo.

VENEZIA 80:
L’HOMME D’ARGILE

Martina Arrigoni

Presentato in Orizzonti Extra, il film di Anaïs Tellenne si serve della cornice fiabesca per interrogare il rapporto tra opera d'arte e sguardo d'artista, intrecciando ad esso il racconto sorprendente di un sognatore e della sua coscienza liberata.

VENEZIA 80:
LA BÊTE

Marco Grosoli

Presentato in concorso, il film di Bertrand Bonello rilancia il nucleo centrale del suo cinema, la dialettica tra sessualità e perversione, innervandola di un sottotesto che si riconfigura di volta in volta nella Storia: la relazione sempre traumatica tra uomo e ambiente.

VENEZIA 80:
AGGRO DR1FT

Davide Palella

Il nuovo film di Harmony Korine, Aggro Dr1ft, presentato fuori concorso a Venezia 80, è una magnifica orazione funebre di qualcuno che non è affatto morto. Un film d’azione che nega l’azione e ne fa questione laterale, concentrandosi piuttosto sulla spiritualità dell’assassinio.


arte/fact

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arte/fact - Archivio

Non è stato trovato nulla.


LO STATO DELLE COSE - Archivio

BEST OF 2022

Filmidee

Nonostante un anno incontestabilmente problematico, l'intelligenza di alcuni cineasti ha portato alla luce opere di grande valore, di cui vi proponiamo una top 10 generale e le top 5 dei membri della nostra redazione.

VIDEOCLIP PLAYLIST 2022

Davide Perego

Vogliamo proporvi una classifica parziale dei videoclip più interessanti del 2022, che non elencheremo in ordine di qualità o preferenza, ma come la scaletta di una playlist da guardare e ascoltare insieme.

VEDERE
ATTRAVERSO

Leonardo Strano

Configurando Avatar: La via dell’acqua come un ambiente immersivo e sinestetico, James Cameron fa il punto sullo stato di salute dell’immagine digitale e inventa un nuovo spettatore, pronto a fare esperienza di una realtà che non esiste ma si presenta vera 48 fotogrammi al secondo.

DEL SOGNARE COME GESTO CINEMATOGRAFICO

Lucamatteo Rossi

Les films rêvés di Eric Pauwels raccoglie in forma di atlante i film che il cineasta ha sognato di girare nel corso della vita ma non ha mai potuto realizzare. Un'operazione che concilia quanto è inconciliabile nella parola e battezza sensi nuovi attraverso il montaggio.

THINK INVISIBLE THINGS

Filmidee

In programma 5, 6 e 7 settembre a Cosenza, torna il Laterale Film Festival, festival internazionale non competitivo che continua un percorso di valorizzazione di cortometraggi originali e insoliti, che spesso ingiustamente non trovano l’attenzione meriterebbero.

I FANTASMI
DI OLIVIER

Marco Longo

Assayas rifà Assayas: questa volta Irma Vep è una serie, e alle ossessioni del film del 1996 si aggiungono i bilanci e le domande dei lavori più recenti. La più urgente: perché dovremmo continuare a fare cinema?

LOCARNO GRANDI SPERANZE 2022:
PROFILI SELEZIONATI

Filmidee

Successivamente alle numerose candidature arrivateci in merito alla call del progetto Locarno Grandi Speranze 2022, comunichiamo di seguito i profili selezionati.

LOCARNO
GRANDI SPERANZE 2022

Filmidee

Ritorna Locarno Grandi Speranze! Anche quest'anno Filmidee ha messo a punto un’azione pensata per valorizzare l’ingresso nel mondo del cinema internazionale attraverso borse di studio rivolte a giovani lombardi per attività del Locarno Film Festival.

RITRATTO D’ATTORE – FRANZ ROGOWSKI

Andrea Tiradritti

Per MUBI e non solo, Franz Rogowski è l’attore europeo del momento. Partendo dalla sezione dedicatagli dal servizio streaming, un ritratto e un’analisi del suo enigma, tra corpo e silenzi, il cinema di Christian Petzold e Freaks Out.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Mario Blaconà

Cosa succede quando un capo di Stato di un Paese in guerra interviene all'interno di una manifestazione cinematografica? Una riflessione a partire dal pensiero di Jean Baudrillard e dal commento di Jean-Luc Godard.


On Tour - Archivio

LOCARNO A MILANO:
EL AUGE DEL
HUMANO 3

Pasquale Cicchetti

L'ultima opera di Eduardo Williams, presentata in Concorso internazionale a Locarno, si pone come traccia di uno spaesamento inesplicabile, che accompagna la banalità del quotidiano e si fa vertigine del possibile.

LOCARNO A MILANO:
FIND A FILM!

Carlo Caccamo

L’immagine d’archivio può essere un grande strumento di riappropriazione storica. Così, per l’edizione 2023 della Locarno Spring Academy, Radu Jude ha coordinato dieci giovani filmmaker nella realizzazione di un film collettivo grazie agli archivi della Radiotelevisione Svizzera Italiana, attraverso decenni di storia del Novecento.

LOCARNO A MILANO:
THE PERMANENT PICTURE

Mario Blaconà

Il film di Laura Ferrès imposta il suo arco drammaturgico su un'idea semplice ma radicale: il passare dei decenni non permette agli esseri umani di uscire dalla gabbia che una società prima oscurantista e poi performativa e alienante costruisce intorno a loro.

VENEZIA 80:
THE GREEN BORDER

Martina Arrigoni

Approcciato da migliaia di migranti, il confine boschivo tra Bielorussia e Polonia è teatro di una violenta crisi umanitaria: Agnieszka Holland lo mette in scena con un ventaglio di storie tra loro legate, innestando toni da reportage alla drammatizzazione pura.

VENEZIA 80:
INVELLE

Ivan Orlandi

Nel suo nuovo film Simone Massi crea, con lo stile consolidato in quasi trent'anni di carriera, varchi spazio-temporali, associazioni impreviste, inciampi della Storia, una rete di incontri improvvisi tra le diverse memorie.

VENEZIA 80:
POOR THINGS

Marco Grosoli

“Zucchero e violenza”: questo è, secondo le sue parole, il mondo di cui Bella Baxter fa esperienza nel nuovo film di Yorgos Lanthimos. Un mondo con cui l’umano deve familiarizzarsi per trovare una nuova quadra tra dualismi mai risolti: sensi e ragione, corpo e cervello, materia e spirito.

VENEZIA 80:
THE CAINE MUTINY
COURT-MARTIAL

Pier Giovanni Adamo

Da sempre interessato al ritratto di identità instabili, con il suo ultimo film William Friedkin ha reso visibile l’ossessione originaria su cui è fondata l’autocoscienza degli Stati Uniti: quella per l’uomo solo al comando, venerato, aborrito, abbandonato, pazzo.

VENEZIA 80:
L’HOMME D’ARGILE

Martina Arrigoni

Presentato in Orizzonti Extra, il film di Anaïs Tellenne si serve della cornice fiabesca per interrogare il rapporto tra opera d'arte e sguardo d'artista, intrecciando ad esso il racconto sorprendente di un sognatore e della sua coscienza liberata.

VENEZIA 80:
LA BÊTE

Marco Grosoli

Presentato in concorso, il film di Bertrand Bonello rilancia il nucleo centrale del suo cinema, la dialettica tra sessualità e perversione, innervandola di un sottotesto che si riconfigura di volta in volta nella Storia: la relazione sempre traumatica tra uomo e ambiente.

VENEZIA 80:
AGGRO DR1FT

Davide Palella

Il nuovo film di Harmony Korine, Aggro Dr1ft, presentato fuori concorso a Venezia 80, è una magnifica orazione funebre di qualcuno che non è affatto morto. Un film d’azione che nega l’azione e ne fa questione laterale, concentrandosi piuttosto sulla spiritualità dell’assassinio.


SCREENING - Archivio

TRENQUE LAUQUEN

Luca Mannella

Il lungometraggio di Laura Citarella si pone come un'opera aperta, polisenso, interminabile. Un film fluviale di quattro ore e mezza che riprogramma nel suo relativismo il senso dell'esperienza umana e cinematografica.

PATAGONIA

L'esordio al lungometraggio di Simone Bozzelli è un film dominato da una rappresentazione torbida dell'amore. Cura dell'altro e possesso si confondono in un viaggio verso un'illusione mai così dolorosa.

UNA STERMINATA
DOMENICA

Sebastian Petri

Premio speciale della giuria di Orizzonti a Venezia80, l'opera prima di Alain Parroni è il racconto di una generazione che brama l’immortalità in un mondo in cui non sembra più possibile immaginarsi un futuro. Un grido disperato nell'era dell’apocalisse digitale, dove le periferie del linguaggio contaminano il cinema d’autore.

IO CAPITANO

Daniela Persico

Premiato per la Miglior regia a Venezia80, il film di Matteo Garrone è un’opera essenziale nel racconto dei luoghi oscuri della contemporaneità. Con uno sguardo dall’alto, l’autore trova una via per il suo Pinocchio che per salvare se stesso comprenderà di dover trasformarsi in stormo.

GLI OCEANI SONO
I VERI CONTINENTI

Mario Blaconà

L'opera prima di Tommaso Santambrogio mette in relazione tre storie relative alle tre principali fasi della vita, che narrativamente sembrano non incontrarsi mai, ma sono tasselli comunicanti di un’unica trama affettiva, portando alla luce un interessante riflessione sul linguaggio cinematografico tra ieri e oggi.

OPPENHEIMER

Leonardo Strano

Vent'anni dopo Memento Christopher Nolan raggiunge il punto apicale del proprio cinema, sempre più teso a un avanguardismo di massa impegnato a rendere visibili ed esperibili le nuove condizioni della conoscenza.

BARBIE

Martina Peruzza

L’ormai miliardario film di Greta Gerwig si destreggia con maestria tra slanci comici e una vocazione femminista. Ma riesce a superare il limite di essere un film “brandizzato”?

L’OCCHIO DI VETRO

Marco Longo

Duccio Chiarini parte dalla storia della sua famiglia per sondare il rimosso fascista di una nazione, riconnettendo il cinema ai fantasmi maledetti e tuttavia umani della nostra Italia.

IL PALAZZO

Camilla Zurru

Riflessione e bilancio su un film mai concluso e sulle velleità del suo regista perduto, l'opera di Federica di Giacomo si fa erede di aspirazioni e solitudini diventando un’azione artistica collettiva e una storia a tutti gli effetti, sospesa sulla contemporaneità.

UN MONDE

Emanuele Tresca

L'opera prima di Laura Wandel interroga sguardo e percezione dello spettatore: se la corsa alla verosimiglianza sembra celare subdolamente i meccanismi di finzione, resta la sincerità di un racconto che rilancia la centralità della gentilezza nel mondo dell'infanzia.


ITALIANS DO IT BETTER

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SCREENING

DUNE

Leonardo Strano

Villeneuve adatta il romanzo irrappresentabile di Frank Herbert consumandone gli afflati per un discorso teorico sulla scomparsa delle grandi narrazioni e sulla complementare seduzione sensoriale a cui tendono le immagini.

THE CARD COUNTER

Emanuele Sacchi

Cinema realizzato senza porsi la questione del perché e per chi: realizzato e basta, per necessità, sfogo e testimonianza di un dissidio interiore, come risposta inevitabile alle sofferenze del mondo. Paul Schrader crede ancora in questo cinema, non come redenzione o espiazione, ma come presa di coscienza.

LESSONS OF LOVE

Carlotta Centonze

Senza facili soluzioni o una vera redenzione, Chiara Campara mette in scena con compostezza una storia di formazione dai confini sfumati, senza un inizio e una fine, in cui è difficile orientarsi alla ricerca di una svolta, se non nel piano delle sensazioni.

DAU: NATASHA

Mario Blaconà

Una disamina "sui generis" di uno dei re-enactment artistici più importanti degli ultimi anni, tratto dal progetto monumentale DAU, che con sorprendente lucidità ha saputo mettere in scena le confluenze più inaspettate tra cinema e vita, nel duello perenne già perso dal Mito e già vinto dalla Storia.

LOCARNO 74: IL CUORE OLTRE IL BOATO

Leonardo Strano

In Beckett Ferdinando Cito Filomarino cerca di continuare a scrivere attraverso immagini che raccontino la crisi dell'individuo e la sua difficoltosa presa di coscienza: questa volta nella cornice di un thriller su una caccia all'uomo ambientato tra le proteste della crisi greca del 2015.

PER LUCIO

Laura D Angeli

Pietro Marcello ripercorre e omaggia la vita di Lucio Dalla, profeta e interprete dello spirito del proprio tempo, in un documentario che trascende la dedica soggettiva e diviene a poco a poco una riflessione sul modo di intendere l'arte e la poesia in rapporto alla stessa Storia.

MY OCTOPUS TEACHER

Emilio Maggio

Il documentario di Pippa Erlich e James Reed, sotto la supervisione del filmmaker Craig Foster, contiene, al di là delle sue intenzioni e dei suoi meriti, una innegabile fascinazione per la questione, quantomai etica, delle potenzialità di un corpo.

RIFKIN’S FESTIVAL

Dario Gigante

To San Sebastián with love. Woody Allen torna in Europa per un’ulteriore, sincera disanima dei suoi tormenti e una dichiarazione d’amore al suo cinema di riferimento.

UN ALTRO GIRO

Davide Perego

Cosa dovrebbe scandalizzare tanto dell'ultimo film di Thomas Vinterberg? Nulla. Il film vincitore dell'Oscar come miglior straniero è debole e privo di eccessi, nonostante venga presentato al pubblico come un'opera controversa e provocatoria.

MATERNAL

Vanessa Mangiavacca

Quello della Delpero è un film di silenzi, di dialoghi ridotti all’essenziale, in cui la regista mette da parte non solo le esplorazioni psicologiche che si prestano a un trauma, ma anche l’approfondimento del contesto sociale dell’Argentina, paese in cui l’aborto è ancora a tutti gli effetti illegale.